Samsung Galaxy Note 3 e lo sponsor olimpiadi: chiarimenti e smentite

Samsung regala un Galaxy Note 3 agli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi Invernali 2014 di Sochi, sarà l’unico smartphone visibile?

L’argomento è trattato con controversia da diverse fonti che nei giorni scorsi avevano riportato la notizia che questo regalo, lo smartphone Samsung Galaxy Note 3, dovesse ripagare la rinuncia degli atleti all’utilizzo di altri dispositivi, in particolare Apple.

Galaxy note III

Il divieto veniva citato riferendosi sia agli accordi presi tra Samsung e il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, sia al regolamento olimpionico sulle sponsorizzazioni con la disposizione dettata dalla carta olimpionica nota come Rule 40 che mette dei limiti alla presentazione di marchi e sponsor personali da parte degli atleti.

Il portavoce di Samsung ha confermato di aver regalato il Galaxy Note 3 agli atleti di Sochi ma ha negato di aver vietato agli atleti di nascondere i loro iPhone e non utilizzare, ad esempio, le cover up per iPhone, prodotti importanti e rappresentativi per il competitor Apple.

Samsung avrebbe regalato il Galaxy Note 3 per fornire agli atleti uno strumento con cui riprendere e condividere quello che vivono, “il marketing commerciale è supervisionato dal CIO e Samsung non è stato coinvolto in tutte le decisioni relative al branding di prodotti utilizzati dagli atleti ai giochi” ha riferito in una nota l’azienda coreana.

Il The Guardiam aveva rivelato il regalo di Samsung e anche la disposizione di mostrarlo in esclusiva durante la cerimonia di apertura delle olimpiadi oscurando i loghi di Cupertino, la fonte era stata ripresa da un sito svizzero e ha dovuto pubblicare subito le note di risposta sia di Samsung che del CIO, Comitato olimpionico Internazionale, che ha anch’esso smentito la voce sul divieto.

Le disposizioni dettate dal comitato olimpionico non vietano l’utilizzo di altri dispositivi per gli atleti di Sochi, possono usare il Galaxy Note 3, l’Apple e altri device con libertà anche durante la cerimonia di apertura. Il divieto imposto dal CIO riguarda la pubblicazione su siti, blog, social network e comunque strutture esterne al sito olimpionico.

Fonte Daily Tech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *