Lenti a contatto Google: sembra fantascienza ma è in arrivo il brevetto

Il report Patent Bolt ci mostra un incredibile novità, si stanno studiando le lenti a contatto Google intelligenti, nel sito è possibile vedere il grafico dell’innovazione. Ma che cosa significa Google Lens intelligenti e saranno collegabili ai nostri device come avviene per i Google Glass?

Ebbene, leggendo il rapporto Patent Bolt proprio non ci si può sbagliare, le lenti a contatto di Google, Google Lens, saranno proprio una macchina fotografica interna all’occhio. In quel sottolissimo strato trasparente che mettiamo sopra la cornea saranno inserite tre componenti: una fotocamera, un sensore e un circuito di controllo.

Se non credete a questo disegno potete guardare questo video di Googlicious dove un esperto dell’azienda racconta le future lenti a contatto Google intelligenti. Ancora non si è certi del collegamento tra le lenti a contatto Google intelligenti e i device, i Google Glass si integrano attraverso pulsante esterno collegto, non si sa come questo possa essere inserito in una lente a contatto.

https://www.youtube.com/watch?v=BbNbq7-vJVQ

Nel rapporto sulle future Lenti a contatto Google si legge che ancora il brevetto deve essere esaminato e accettato, si sta valutando l’impatto sulla salute dell’occhio. Google afferma che sta studiano una struttura di lente impercettibile e avanzata, non viene percepita dall’occhio e non disturba lo sguardo. L’elemento interessante è che parte dello studio di Google sulle lenti a contatto intelligenti parte dalle intelligent lens studiate apposta per diabetici e persone con problemi alla vista, i daltonici ad esempio.

La presenza del sensore e della fotocamera servirebbero per aumentare le capacità visive o per supportare la perdita di vista graduale. Tutto ciò potrebbe collegarsi ad una connessione con i device per riprodurre e condividere le immagini riprese direttamente non più dal nostro occhio, ma proprio dal movimento della nostra pupilla? A noi di mobileos.it ogni tanto ci piace sognare. Voi che ne pensate, che cosa ne verrà fuori da questa possibile novità?

Fonte: Phys.org e patent bolt

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