Asus Transformer Book: gli ultrabook Top presentati al Computex Taipei

La filosofia del computer ibrido o dell’ultrabook trasformabile in diversi dispositivi è stata sposata da Asus che presenta i suoi modelli Asus Transformer Book all’evento di Taipei.

Sono diversi i modelli Asus Transformer Book Flip e anche i modelli ultrabook con le caratteristiche ibride. La particolarità di questi compute è che non solo si possono trasformare da tablet in notebook e viceversa, ma anche in smartphone quindi in una sola tavoletta abbiamo tre diversi strumenti: telefono, computer, notes digitale veloce (se così vogliamo definire il tablet). Usare smartphone e tablet insieme, Movistar lancia l’app ToGo

Come è possibile integrare uno smartphone in un tablet computer? Ci viene mostrato dal video sopra, in pratica si sfrutta la capacità audio ricettiva utilizzata per ricevere chiamate da Skype e altri servizi simili e si conforma tutto ad uno software che riprende le caratteristiche dello smartphone, praticamente abbiamo un cellulare disegnato ma con funzionalità vere e proprio del telefono e infatti questo sarà dotato di Connettività LTE, Sistema operativo Android, Ram e Storage.

La convertibilità di Asus Transformer Book Flip non permette solo l’incontro di tre dispositivi diversi ma anche di due sistemi operativi, infatti l’ultrabook Asus ha un sistema Dual Boot Windows/Android quest’ultimo è utilizzato come ambiente di navigazione per lo smartphone.

Come abbiamo detto gli Asus Transformer Book sono presenti in varie versioni e nomi, ognuno con caratteristiche diverse. Un elemento che troviamo in comune però è l’incontro dei due processori targati Intel Core più Atom e che passano sotto il nome di tecnologia X86.

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Nello specifico l’Asus Transformer Book Flip si presenta con una scocca in lega di alluminio satinato, un design minimalista, pannelli IPS Touchscreen con risoluzioni HD e Full HD. I formati del modello Book Flip sono 13, 14 e 15 pollici, tutte e tre le versioni si presentano con retrorotazione di 360 gradi. La tastiera notebook classica si appoggia al lato posteriore del display nella trasformazione a semplice tablet.

Forse come spessore ancora non supera la sottigliezza dei dispositivi Apple, ma comunque rimangono prodotti simbolo di un’evoluzione del concept informatico con il quale mercato e consumatori dovranno fare i conti.

Fonte: Mobile Geek.dec

 

 

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