Accordo Kill Switch: sarà su tutti gli smartphone Usa da luglio 2015

Kill Switch non è una semplice applicazione che Google e Microsoft mettono per competere con la loro rivale Apple, il bisogno di  prevenire i furti di smartphone è sociale e ha in qualche modo attirato anche l’attenzione della politica amministrativa, il risultato di ciò è una data ufficiale di inserimento di questa modalità di difesa smartphone e disincentivo al furto.

Apple, Microsoft e Google insieme ad altri nomi importanti come AT&T, Sprint, T-Mobile, United States Cellular e Verizon, HTC, Huawei, Motorola, Nokia, Samsung e ZTE hanno raggiunto un accordo che è stato firmato. Dal 31 luglio del prossimo sarà inserito all’interno degli smartphone il sistema Kill Switch, che potrà poi essere disattivato o meno dal possessore del dispositivo in maniera libera. Tale accordo si riferisce però solo agli Stati Uniti.

Kill Switch

La Federal Communication Commission aveva riportato un dato interessante, la prima introduzione di sistemi antifurto smartphone ha già portato ad una netta diminuzione del numero di furto e all’aumento del ritrovamento degli stessi dopo la denuncia. Questo  risultato ha portato le varie aziende tra loro competitive ad un fronte comune contro il furto dei dispositivi mobili e del conseguente prelevamento di dati

Infatti quando si parla di prevenzione furto smartphone bisogna ben considerare due fasi, l’atto di prevenzione e quindi la parola “antifurto” (impedire l’atto di appropriazione dello smartphone) e tutte le azioni di protezione dati e impedimento di utilizzo che si fanno dopo. Il sistema Kill Switch intende entrambe le procedure, al momento si parla della disattivazione hardware e memoria che rende impossibile l’utilizzo dello smartphone e la lettura dati inseriti nello stesso. Questo sistema lo rende poco appetibile per una rivendita o utilizzo, se il telefonino viene buttato e, fortunatamente, ritrovato dal proprietario sarà riattivato con tutti i dati, questo è possibile grazie alla diffusione dei sistemi cloud, quindi delle memorie installate nello spazio di rete e non più soltanto nello storage interno.

L’elemento su cui si sta ancora lavorando non tanto a livello di applicazione quanto a livello di legislazione, accordi con fornitori, politica di brevetti e altro, è proprio un vero sistema di antifurto smartphone. Microsoft ad esempio vorrebbe implementare il sistema Kill Switch introducendo un sistema di allarme a distanza, significa che il cellulare attiva una suoneria di emergenza nella tasca del ladro se è ancora acceso o  comunque si attiva nel momento in cui si registra una situazione di furto. Sistemi di antifurto simili si rafforzano grazie alla tecnologia touch e alla personalizzazione con riconoscimento impronte digitali ad esempio, ma è un sistema che ha bisogno di un accordo comune tra fornitori e operatori in quanto dovrebbe diventare sistema obbligatorio per tutti e non diventare elemento di superiorità concorrenziale tra un produttore e l’altro. L’accordo raggiunto fa comprendere come sul piano della prevenzione e sicurezza forse la competitività commerciale tra i colossi che ha portato grandi battaglie produttive e legali (guerre di brevetti) passi per un attimo in secondo piano, forse grazie anche ad un’attenzione legislativa e amministrativa.

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