Ricerca Facebook e selfie, sai perché ti autofotografi?

Ricerca Facebook e selfie. Una ricerca condotta da un’università americana su Facebook sta creando scompiglio e polemiche perché in un breve periodo ha modificato senza permesso degli status di migliaia di utenti con il fine di studiarne gli effetti. Questa ricerca ha messo in luce come le emozioni si trasmettano anche a distanza attraverso le parole, le fotografie e le immagini che pubblichiamo. Questo esperimento si unisce ad una serie di studia legati alla trasmissione delle emozioni a livello umano: neuroscienze e neuroni a specchio. E ulteriore approfondimento: Urban Experience.

Un’altra ricerca Facebook e selfie, o altri social network, è stata effettuata su una pratica pontificata da un’evento importante, la serata delle star di Holliwood, parliamo del Selfie. Il selfie una volta era questo: l’autoscatto automatizzato senza fotografo. I personaggi famosi non avrebbero bisogno di autoscattarsi per celebrazioni personali, per farsi conoscere e quant’altro, eppure in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori sembra che il narcisimo sia uno degli elementi legati a questa parola, Selfie, che altro non può definirsi che una nuova era dell’autoritratto fotografico, ancora meglio, l’autoritratto fotografico ai tempi del social network. simpsons-selfie_2842712b La ricerca Facebook e selfie. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Michigan ha analizzato il fenomeno selfie e ha ricercato le motivazioni base che guidano questo nuova visualizzazione del  sé. Il primo motivo che spinge all’eccessiva fotografia del sé o dei sé collettivi è il narcisismo e questo narcisismo si diffonde attraverso i Social Network come pratica e comportamento anche se una base di motivazione si differisce sempre ed ecco i cinque perché principali individuati dai ricercatori americani.

Ricerca Facebook e selfie, i cinque motivi per cui ci autofotografiamo.

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  • Raccontarsi è il secondo elemento riscontrato, il selfie contestuale è diventata una pratica autobiografica diffusa e importante con una differenza tra gli under e gli over 30, I primi scattano e scrivono quello che sento e pensano in maniera istintiva e senza filtro sociale. Mentre più si cresce e più diventa importante una cerca diplomazia fotografica soprattutto se le foto vengono condivise tra famigliari, colleghi e amici.

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  • L’approvazione sociale nell’ambiente in cui viviamo è un elemento quasi legato al narcisismo e al marketing sociale, quest’ultimo è uno dei motivi indicati alla base dei selfie e di cui parleremo fra poco.

 

  • Ricordare le esperienze e umanizzare la tecnolgia, sono due motivi messi in risalto dalla ricerca ed è legato all’impegno di una particolare categoria di persone che svolgono come professione o comunque sono attive quotidianamente nei settori della politica, dell’impegno sociale, volontariato, giornalismo, scrittura narrativa, la fotografia diventa elemento essenziale di questi ultimi due settori, il reportage non ha più confini di stile e questo perché la tecnologia e i nuovi strumenti mobili consentono un po’ a tutti di essere narratori, testimoni e informatori della società e degli ambienti che viviamo.

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  • Per ultimo il marketing, una vetrina del sé che può avere motivazioni professionali e di prestigio sociale. Diventa insomma importante far arrivare nei migliori dei modi chi siamo, che cosa abbiamo raggiunto nella vita, che cosa vogliamo raggiungere, quali sono i valori che ci accompagnano e questo renderli visibi il più possibile, quasi tattili si potrebbe dire. Insomma il Selfie diventa una sorta di curriculum vitae sintetizzato dal racconto e dalla percezione veloce che mandiamo attraverso i nostri autoscatti.
Fonte uno

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