Vendita tablet, flessione numeri dai dati IDC, ecco una nostra riflessione

Vendita tablet, il mercato delle tavolette sembra essere in crisi e la colpa è degli smartphone extra large, i cosiddetti Phablet. Il fenomeno è più profondo e dinamico in realtà, ecco alcune riflessioni di Mobile Os.

La flessione negativa della vendita tablet dobbiamo analizzarla in un contesto di progresso e uscita nuovi prodotti ed esigenze, la possiamo definire una situazione classica per il settore dei dispositivi tecnologici e informatici. Ad esempio, il portatile ha quasi mandato in pensione il classico Personal Computer da tavolo, l’ultrabook sta sostituendo via via il portatile, perché i consumatori hanno scoperto la comodità del tablet da una parte ma le scarse potenzialità rispetto ad un computer vero e proprio. Abbiamo avuto una breve era dei netbook che però non hanno avuto il successo sperato perché nonostante fossero comodi per il peso e la navigazione non avevano potenzialità a livello di processori e memoria Ram e Storage, tuttavia non passano di moda anche per effetto di un mercato web e tra privati che favorisce lo scambio e la diffusione dei prodotti tecnologici.

Il calo di vendita dei tablet può essere quindi analizzato sotto diversi punti di vista al di là delle stime ufficiali pubblicate da poche ore della società di ricerca IDC che ha indicato il ribasso per le previsioni 2014 e quindi un calo di vendite di unità. Un’analisi del fenomento numeri di vendita tablet lo avevamo già visto analizzando il confronto tra Samsung e Apple, con la necessità della prima di abbassare i costi delle sue tavolette* per raggiungere più fasce di clienti. E’ evidente che in parte la clientela low cost del mercato sia stata raggiunta e ad averne beneficiato maggiormente sia Google in quanto il sistema Android domina il mercato delle tavolette. *Samsung Tablet T330, il basso costo fra strategia e concorrenza

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I consumatori cercano ibridi, quindi strumenti che possono avere due funzioni insieme, nel caso dei phablet “tablet più telefono” e nel caso degli ultrabook “computer più tablet”. In questo senso si sta muovendo Microsoft e proprio ieri abbiamo visto come le sue strategie siano mosse anche dall’andamento finanziario borsistico, innovazioni e novità stimolano e creano aspettative negli investitori, questi non vanno delusi esattamente come i consumatori. Ma che cosa spinge questi ultimi ad acquistare più un prodotto che l’altro? In un momento economico migliore e non di crisi, come quella che stiamo passando e ha colpito buona parte dei settori economici, forse si parlerebbe di curiosità e voglia di novità, questi elementi potrebbero esserci ma ascoltando la voce degli esperti le dinamiche sono più sottili e più profonde.

Tablet, portatili e smartphone sono ad oggi diventati veri e propri strumenti di lavoro e vita quotidiana; il senso di risparmio e di una sorta di passaggio generazionale incidono. In sostanza, i consumatori acquistano il tablet, anche di fascia alta ma tendono a mantenerselo il più a lungo possibile, evidentemente si comprende comunque la fragilità di questi prodotti e il costo che comunque hanno nonostante numerose offerte di vendita tablet a basso prezzo dovuto a scorte di magazzino rimaste per via di numerosi modelli lanciati negli anni scorsi. Il passaggio generazionale invece vede il trasferimento del proprio computer o tavoletta a membri della propria famiglia o amici, una fetta del mercato che quindi viene assorbita anche per la fascia device low cost e dobbiamo anche considerare la vendita tra privati sia dei tablet che dei dispositivi.

Tutta questa serie di elementi ce li spiega bene Tom Mainelli, vice presidente IDC il quale afferma che “i consumatori stanno tenendo i loro tablet, soprattutto modelli costosi e di fascia alta dei principali produttori, più a lungo del previsto. E quando ne comprano uno nuovo spesso passano quello “vecchio” a un altro membro della famiglia. In secondo luogo c’è l’ascesa dei phablet, gli smartphoneche hanno schermi da 5,5 a 7 pollici. Questi ultimi – in virtù delle maggiori dimensioni e delle elevate prestazioni – stanno di fatto “cannibalizzando” gli acquisti di tablet”. (Fonte: TGCOM)

1 commento

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  1. Purtroppo l’espansione dei phablet fa diventare i tablet più ingombranti e anche meno potenti probabilmente; inoltre c’è da dire che un altro settore in espansione è quello degli ultrabook intorno ai 13 pollici, spesso un tablet non fornisce i pacchetti Office e quant’altro con la stessa comodità che esiste su un PC più piccolo, è corretto che ci sia una flessione delle vendite dei tablet 😉

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