Vodafone ammette che gli altri paesi possono registrare ed ascoltare le nostre telefonate

Vodafone ha ammesso nelle ultime ore una notizia alquanto fastidiosa per tutti coloro che fanno parte dell’operatore famosissimo in tutto il mondo e presente anche qui in Italia.

Vodafone

Al giorno d’oggi sappiamo tutti che la Privacy è praticamente nulla rispetto a quello che c’era tanto tempo fa, con l’avvento dei social network il concetto di “privacy” è andato man mano a svanire, ma questo concetto non è valido per quanto riguarda la registrazione e l’ascolto di telefonate che vengono fatte il altri stati.

Di fatto Vodafone ha ammesso che le agenzie estere  hanno inserito il loro cavo su quello di Vodafone e questo da la possibilità a coloro che lavorano a tutto questo di ascoltare le telefonate dell’operatore praticamente in tutto il mondo, o almeno dov’è presente la rete Vodafone; questo è accaduto in 6 paesi su 29 dov’è Vodafone presente; l’azienda ovviamente ha preferito di non dire in modo esplicito dov’è presente questa possibilità, altrimenti metterebbe a rischio l’incolumità delle persone che lavorano dietro.

Leggi anche: Vodafone smarth mini 4: ecco lo smartphone di Vodafone per l’estate

Di conseguenza è davvero molto semplice intuire il fatto che questo sistema da la possibilità alle agenzie estere di intercettare le telefonate che avvengono in altri paesi, ma, queste agenzie che hanno accesso alle telefonate degli utenti non hanno la possibilità di risalire all’intestatario della scheda telefonica e nemmeno al numero di telefono che stanno intercettando.

Inoltre, la compagnia ha anche diffuso dei dati che sono relativi alle richieste di intercettazione che sono state ricevute dalle autorità dei vari paesi nel 2013, e ovviamente l’Italia si piazza ai primi posti.

Vodafone

Gus Hoisen, che è il direttore esecutivo della Privacy International esprime la propria preoccupazione:

Questi sono gli scenari da incubo che temevamo. Non avrei mai pensato che gli operatori fossero complici fino a questo punto. E’ una mossa coraggiosa da parte di Vodafone e speriamo che altri operatori abbiano più coraggio nel rivelare queste pratica, ma quello di cui abbiamo bisogno è che abbiano più coraggio nel respingere queste richieste e queste leggi.

 

Stephen Deadman dell’ufficio privacy di Vodafone risponde dicendo:

Questi cavi esistono, il modello di accesso diretto esiste. Stiamo lanciando un segnale per porre fine all’utilizzo dell’accesso diretto da parte delle agenzie governative per ottenere dati.

 

La stessa Vodafone adesso chiede a tutti i paesi che hanno questa possibilità di rimuovere i cavi perchè non hanno un legittimo mandato per poter ascoltare le telefonate di altri paesi.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *