Wind dopo i Problemi ecco le Scuse, ma il Codacons Attacca l’Azienda!

Wind dopo i Problemi ecco le scuse ai propri clienti: «Ieri si è verificato un evento eccezionale, un’anomalia sulla nostra rete vi ha coinvolto per alcune ore. Ci dispiace molto. Sappiate che abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per ripristinare i servizi nel più breve tempo possibile» è questa la frase che Wind questa mattina ha rilasciato alle pagine dei giornali.

Ecco la nostra diretta di ieri:

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Il problema principale si è riscontrato sulla sua rete internet mobile, cui sono abbonati il 24,3% degli italiani (al 31 marzo 2014), senza considerare i numerosi problemi che si sono avuti anche sulla rete fissa, quindi una bella fetta di popolazione ha avuto difficoltà sia ad effettuare chiamate che connettersi ad Internet.

Sul sito Internet del Codacons è apparso un collegamento per gli utenti che sono stati danneggiati dai disservizi di Wind per una «maxi richiesta di risarcimento danni» attraverso l’associazione Utenti dei servizi radio televisivi:

«L’associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi sta preparando una maxi richiesta di risarcimento danni da presentare all’azienda colpevole di aver isolato, pressoché totalmente, tutti i suoi clienti per l’intera, o quasi, giornata di venerdì 13 giugno» segnala l’associazione, precisando che «dovranno essere risarciti 3 milioni di utenti di telefonia fissa, almeno altrettanti titolari di sim e un numero non ancora ben precisato di clienti con casella di posta elettronica @libero.it».

Anche Altroconsumo dimostra di essere sulla stessa filosofia di pensiero e non esclude unaa class action:

«Ci sono giunte molte richieste di assistenza da parte di utenti rimasti senza linea a causa del black out che ha colpito la rete Wind, sia sul fisso sia sul mobile. Si tratta di un evento gravissimo, con impatto notevole su moltissimi consumatori, se consideriamo la numerosità dei clienti Wind. La compagnia non ha fornito informazioni sulla causa che ha scatenato il disservizio di massa» «In ogni caso ci riserviamo di agire a tutela degli utenti per ottenere un adeguato risarcimento per il disagio subito. Senza escludere alcuna via, compresa una class action».

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