Sai che troppo smartphone fa male? BreakFree è l’app contro la smart-dipendenza

BreakFree è un’applicazione che aiuta a combattere la troppa dipendenza da smartphone. E’ l’idea di una coppia che ha creato un startup, Mobifolio. Con questa applicazione Mrgaen e Napur Kapadia aiutano migliaia di persone ad affrontare la dipendenza da smartphone o anche soltanto l’uso eccessivo.

Che cosa fa effettivamente Breackfree? in sostanza monitora il tempo trascorso sullo smartphone e fornisce delle statistiche e dei dati sul numero di volte sbloccato, lettura notifiche, messaggi, navigazione social network e altro. Alla fine fornisce un punteggio. L’applicazione è gratutita ma con un abbonamento può dare anche delle statistiche specifiche e inviate periodicamente. Alla fine, da anche un punteggio e fornisce dei consigli se si sta esagerando.

 

BreakFree Cell Phone Addiction
Developer: Mobifolio
Price: Free+

Ci sono numerose ricerche in corso sulla dipendenza da smartphone, ormai viene riconosciuta fra le tante dipendenze compulsive e in particolare quelle dipendenze compulsive create proprio dai dispositivi mediatici e comunicativi. Ad esempio Locket ha calcolato che in media il telefonino viene sbloccato 110 volte al giorno, invece Flurry ha riportato il dato di persone colpite dalla dipendenza da cellulare, ricordiamo che lo smartphone è un’evoluzione del semplice strumento telefonico mobile e ha nel suo tutt’uno anche la dipendenza dai social network o da Internet, spazi per i quali viene maggiormente usato.

dipendenza smartphone

Alle volte, però si può parlare di una dipendenza collegata ad altre dipendenze o patologie, come il troppo impiego lavorativo (lavorare e mangiare insieme, rispondere ad e-mail o pensare sempre alla professione anche nei momenti liberi, famigliari o, peggio ancora, intimi).

Ma qual è la differenza tra una dipendenza e un uso eccessivo, magari alle volte anche poco educato dello smartphone? Il termine dipendenza psicologica o compulsiva ha proprio un suo significato specifico e medico, vuoldire che senza quell’oggetto che noi usiamo continuamente e senza interruzione “stiamo male” e in ansia, qualcuno arriva anche a parlare di una sorta di “crisi di astinenza”. Se stare senza lo smartphone per più di tre ore vi crea panico, tristezza, ansia pesonale allora forse l’uso dello smartphone deve essere riformulato all’interno della propria quotidianità. Attenzione però, non si parla di una preoccupazione legata alla mancanza dello strumento telefono o magari all’attesa di una o più telefonate importanti. Si parla di una tristezza più profonda: senza lo smartphone il mio tempo non ha senso e non so cosa fare.

Ci può essere anche una cattiva educazione sull’uso dello smartphone e che quindi porta ad usarlo eccessivamente anche in momenti poco opportuni. Che sia dipendenza o cattiva educazione magari alimentata dalla bellezza grafica e dai servizi che offrono i sempre più sofisticati smartphone, poco importa, togliamo del tempo di salute ai nostri occhi (che si sforzano a leggere troppo su schermi piccoli e con luce artificiale forte), al nostro fisico, alla nostra mente e alle nostre relazioni importanti.

Bibliografia: Nuove Dipendenze (Francesca Saccà) – Dipendenza da Smartphone (Benessere.com)

Fonte: La Stampa

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