Richieste dati a Twitter, i governi nazionali sono interessati alle informazioni utenti

Richieste dati a Twitter. Cresce la richiesta di informazioni sui dati utenti da parte dei governi nazionali. Al famoso social network viene richiesto di fornire i dati degli utenti, soltanto per il primo semestre del 2014 sono arrivate ben 2058 richieste.

Ad indicare questo dato è il “Rapporto sulla Trasparenza” stilato da una compagnia di Internet. E sono 54 i Governi nazionali che richiedono tali informazioni. Analizzando nel dettaglio le richieste dati a Twitter si calcola che il 61% delle richieste proviene dagli Stati Uniti chie ha inviato bem 1257 richieste, il colosso nordamericano viene seguito dal Giappone e dall’Arabia Saudita.

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Si calcolano anche le richieste provenienti dall’Europa. Il Regno Unito nella classifica del Vecchio Continente risulta al primo posto per il numero di richieste dati a Twitter con ben 78 domande inviate. L’Italia invia soltanto 10 richieste e si attesta al quarto posto, prima di lei ci sono infatti la Germania con 14 richieste, la Francia e la Spagna.

Ma quali sono le richieste dati a Twitter più frequenti? I governi sono interessati soprattutto a conoscere gli indirizzi e-mail degli utenti, gli indirizzi iP e solo nei casi più gravi i loro contenuti. Si tratta nella maggiorparte dei casi richieste legate ad indagini su reati penali o sulla sicurezza nazionale e internazionale.

I governi non inviano soltanto richieste dati a Twitter perché da rapporto risultano aumentate le richieste di rimozione dei contenuti. I motivi legati a questa ultima dinamica sono collegati al reato di diffazione o presenza di contenuti vietati. A Tale proprosito la Turchia è al primo posto perché invia all’anno e in media ben 186 richieste a Twitter di rimozione contenuti ed è seguita da Francia e Russia.

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 Fonte: Hosting Reviews (Foto)

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