Attacco Hacker di CyberVor, gruppo russo di ventenni ruba un miliardo di dati accesso

Attacco Hacker USA, è avvenuto negli Stati Uniti il più grande furto dati della storia. Degli Hacker Russi hanno rubato ben 1,2 miliardi di nomi utenti e password di compagnie americane e internazionali.

A lanciare la notizia dell’attacco hacker russo è il New York Time che ha ipotizzato il luogo di azione da cui è partito il furto dati contro le compagnie americane e internazionali. Il prelevamento dei dati, quindi l’attacco hacker, sarebbe avvenuto nella Russia meridionale e in particolare tra Kazakhstane Mongolia. Con questo attacco hacker, i pirati informatici adesso potranno accedere a ben cinquecento milioni di account e-mail.

2011399187776112_20

Il nome dei cyber pirati che hanno compiuto l’attacco hacker è CyberVor ed è formata da una decina persone attorno ai vent’anni. Hanno usato i server russi per compiere il reato di furto informatico. Ne parla Alex Holden, fondatore dell’azienda di sicurezza informatica Hold Security. Gli hacker avrebbero raccolto informazioni di accesso sensibili da circa 4200 siti e con una divisione dei compiti, alcuni scrivono programmi e altri rubano i dati ha affermato Holden.

L’esperto ha proseguito, “dal momento in cui le informazioni sono sul web si può essere vulnerabili, i dati non devono essere necessariamente rubatoi direttamente, ma possono essere sottratti dagli hacker da un fornitore del quale ci si fida come ad esempio i propri impiegati, gli amici e la famiglia. Hold Security è una società che opera a Milwaukee, ha rafforzato il suo lavoro di controllo nell’ultimo anno esprimendo preoccupazione per l’aumento delle violazioni di Adobe System.

“Gli hacker – a detta di Alex Holden – non hanno solo come bersaglio le aziende statunitensi, ma hanno preso di mira qualsiasi sito web e la maggiorparte di questi è ancora vulnerabile”. La vulnerabilità è dovuta alla mancaza di aggiornamento dei sistemi, all’abbandono della cura da parte dei web master o creatori del sito. Gli hacker russi hanno utilizzato una tecnica definita semplice da parte degli esperti di Hold Security; si chiama SQL Injection e sfrutta la vulnerabilità di un sito, lo infettano e successivamente entrano nel sistema per rubare le password.

I giovani hacker russi, non molto esperti ma che sono seguiti sicuramente da qualche pirata esperto, sempre secondo la società di sicurezza, avrebbero usato proprio questo sistema. Non solo, Holden ipotizza che il gruppo tra di loro si conosce, quindi non è formato da persone che si frequentano solo virtualmente come avviene con altri attacchi o gruppi hacker. Insomma, un’organizzazione che ha compiuto un furto storico violando ben un miliardo di account e l’ingresso di quaranta milioni di carte di credito. Ancora non sono arrivate comunicazioni o e-mail spamming con gli indirizzi prelevati.

Fonte: NYT

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *