Difesa da attacchi informatici, ecco cosa rivela una ricerca mondiale

Una ricerca approfondita sulla capacità di difesa da attacchi informatici ha analizzato quanto le aziende piccole, grandi e di medie dimensioni siano in grado di difendersi dagli attacchi informatici e dal furto di dati. La ricerca dal titolo Exposing the Cybersecurity Cracks: A Global Perspective è stata condotta dal Ponemon Institute ed è stata pubblicata da Websense IncGoogle Project Zero: il team dalla mente aperta per la sicurezza nel web

La ricerca sulla capacità di difesa da attacchi informatici è stata condotta su ben quindici paesi analizzando il lavoro di ben 5000 addetti della sicurezza digitale, anche l’Italia è stata coinvolta nella ricerca e sono stati rilevati i seguenti dati.

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Il 54% delle aziende italiane afferma di essere vulnerabile e non avere sistema completi di difesa da attacchi informatici avanzati, quindi condotti da esperti hacker e soprattutto connessi ad elementi interni ad una grande azienda, il 66% degli intervistati ha affermato di non essere in grado di proteggere al 100% le informazioni sensibili contenute nei database, infine, l’82% delle aziende parla di in appropriatezza dei sistemi di sicurezza delle aziende che non riescono a riconoscere sempre le minacce informatiche e questo perché non hanno un aggiornamento continuo o tempestivo. Sicurezza informatica: in Europa aumentano i DDoS, hackeraggio di poco costo ma letale

Ma quante sono le realtà aziendali ad aver subito attacchi informatici e furto dati? La ricerca del Ponemon Institute ha rilevato anche questo. Partendo dall’Italia, il 49% delle aziende analizzate ha affermato di aver subito diversi attacchi informatici durante l’anno consistenti in accessi alle reti o ai sistemi aziendali. Il 68% non ha un apparato tecnico e professionale adeguato per proteggersi dagli attacchi e dai loro effetti. Il 69% degli intervistati ha dichiarato di non avere sufficienti informazioni sugli attacchi informatici, sui metodi di prevenzione avanzati e sulla gestione di un’emergenza di sabotaggio informatico. Inoltre, sia la perdita di dati sensibili che la mancanza di sicurezza digitale si traducono in danno economico e perdita di fatturato. Kickstarter è stato hackerato, un danno per centomila progetti

Eppure, analizzando sia la situazione globale che la situazione italiana non è la mancanza di conoscenza o consapevolezza sull’esistenza dei cyber criminali e dei sabotaggi informatici a creare mancanza di difese, ma l’aggiornamento e una conoscenza specifica sul tema della sicurezza informatica. Le modalità di ingresso in un sistema sono molteplici, soprattutto quando l’azienda usa sistemi cloud o collegati a siti internet. Attacco Hacker di CyberVor, gruppo russo di ventenni ruba un miliardo di dati accesso

Fonte: ADK

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