Apple si unisce al consorzio NGMN per definire lo standard di connettività 5G

Il consorzio NGMN (Next Generation Mobile Networks), creato all’uopo per la definizione, in sede tecnico-amministrativa, degli standard di connettività di prossima generazione ‘5G‘, accoglie a braccia aperte un player di rilevanza mondiale, capace di influenzare gli esiti dell’intera operazione di diplomazia tecnologica: stiamo parlando, naturalmente, di Apple.

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Pare che la board esecutiva di Cupertino abbia deliberato l’adesione al gruppo da poche settimane e Apple si aspetta, come lecito, di assurgere a ruolo di protagonista nelle trattative che definiranno le direttive nella connettività mobile degli anni a venire.

La NGMN Alliance è stata fondata dai maggiori operatori di telefonia mobile mondiale nel 2006, agli albori dell’impero di Steve Jobs nel campo degli smartphones, per assicurare un degno apporto tecnologico alle future generazioni di reti e dispositivi.

Lo scorso febbraio, i dirigenti dei rispettivi comparti tecnologici di ogni grande azienda operante nel settore delle telecomunicazioni (in gergo ‘TELCO‘), in tutto 19, si sono riuniti a Barcellona per discutere approfonditamente i requisiti tecnici per le comunicazioni “punto a punto”, nell’ambito delle reti di quinta generazione 5G. Va detto, tuttavia, che alcuni operatori di telefonia mobile e fornitori di attrezzature, particolarmente intraprendenti, stanno già testando per conto proprio le mirabolanti reti 5G.

Nel maggio del 2013, Samsung ha dichiarato di aver raggiunto la soglia psicologica di 1Gbps, nei test di ampiezza di banda. La società sudcoreana ha poi specificato che, per raggiungere questo importante traguardo, si è reso necessario l’impiego di 64 antenne. Samsung si è poi lanciata in un’ardita previsione: entro il 2020 le connessioni 5G rappresenteranno la normalità.

A titolo puramente indicativo, un film in qualità FullHD non compressa può essere scaricato su un terminale qualsiasi (ad esempio uno smartphone) in meno di un secondo, sfruttando la massima ampiezza di banda offerta da un link 5G. Oltre alla sopracitata Apple, il consorzio NGMN ha accolto anche altri due importanti membri: Ziggo, principale operatore di TV via cavo in Olanda, e l’Università di Pechino. Il futuro della fruizione multimediale, comunque vadano le cose, non è mai stato così reseo e promettente.

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