iPhone 6, non solo record e file, ma anche mercato nero e mafia

In questi giorni l’interesse mediatico del mondo tecnologico è concentrato tutto sulla distribuzione del nuovo iPhone 6, tra record raggiunti senza precedenti, code davanti agli store di vendita e prove varie dei nuovi dispositivi. Ma non è tutto oro quello che luccica, come vuole portare all’attenzione mediatica il giovane registra Casey Neistat.

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Il regista si era posto alle luci della ribalta già nel 2013 quando in occasione del rilascio dell’iPhone 5S, aveva documentato quanto accadeva durante le code negli Apple Store, sottolineando i risvolti umani della vicenda. Quest’anno il giovane è tornato con un nuovo lavoro, sempre dedicato al mondo apple, che però si contrappone all’euforia degli utenti per l’acquisto dei nuovi iPhone 6 e dei record di vendita registrati da Apple.

Il titolo del documentario è mercato nero”, facendo un resoconto sulle code in quartieri più di periferia, dove tra la folla in fila ci sono veri e propri gruppi di cinesi che si vede lontano un miglio che non sono certo appassionati di tecnologia. Gente che si vende per fare la coda e portare a casa due modelli di iPhone 6 a testa, per rivenderli poi al mercato nero a prezzi maggiorati o in paesi, tra cui la Cina, dove il dispositivo non arriverà entro breve. Un altra faccia di quello che ogni giorno leggiamo sulle pagine tecnologiche sui nuovi dispositivi Apple.

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