Apple iPad Air 2 avrà una CPU a 3 core e 2 GB di RAM

Apple iPad Air 2 compare fugacemente sul popolare sito di benchmarking chiamato Geekbench, e conferma particolari succosi riguardanti quel che troveremo sotto la sua (sottilissima) scocca.

Apple iPad Air 2

Il nuovo tablet full-size recentemente presentato dalla Mela verrà equipaggiato con 2 GB di RAM LPDDR3 veloce e, dettaglio curioso, una inedita CPU multipurpose da 3 core indipendenti.

Mentre gli ormai assodati 2 GB di RAM non sono più una novità assoluta, dato il numero di notizie divulgate in questi giorni che ne confermavano l’adozione, la CPU è altresì una piacevole sorpresa. Con 3 core di elaborazione dati in virgola mobile, rappresenta un importante passo in avanti rispetto ai precedenti modelli di iPad, che implementavano la solita CPU dual – core ipervitaminizzata a bassa frequenza.

La multinazionale di Cupertino assicura, dal canto suo, che l’autonomia di Apple iPAd Air 2 non ne risentirà minimamente e che, piuttosto, il novello tablet venuto direttamente dal futuro sarà ancora più longevo in ogni scenario di utilizzo. Per rendere possibile tutto ciò, la frequenza di clock è stata abbassata sino a 1.5 GHz, incontrando gli aneliti di ogni fan della mobilità a tutti i costi che si rispetti.

Passando ai freddi numeri, l’artmetica depone totalmente a favore di Apple iPad Air 2, facendo registrare uno score senza rivali su Geekbench: 4477 punti, il più alto di sempre.

L’architettura a 64-bit del potenziato Apple A8X viene sfruttata egregiamente dall’ultima declinazione di iOS, la 8.1, che spreme fino all’ultimo bit di capacità computazionale di Apple iPad Air 2 per strappare l’ennesimo record velocistico e lasciare a bocca spalancata la concorrenza, seppur agguerrita.

Dal corredo software di Apple iPad Air 2 spunta una feature davvero interessante, vale a dire la possibilità di lavorare in multitasking su più schermi contemporaneamente, anche virtuali (tramite virtualizzazione di istanze multiple). In questo senso, la RAM non poteva che raddoppiare per rendere la nuova funzionalità efficace e sfruttabile senza incertezze.

Noi di MobileOS, comunque, ci riserviamo l’ultima parola sulla bontà della ‘tavoletta‘ per eccellenza nella review che non tarderà ad arrivare nei prossimi giorni. Ai posteri l’ardua sentenza

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