Fallisce l’italiana I’m Watch, il primo smartwatch finisce nel cassetto

Si era presentata sul mercato con un idea che qualche anno fa era innovativa, quella di proporre un orologio intelligente che si collegasse con gli smartphone, aprendo così di fatto l’era degli smartwatch. Si tratta della startup italiana I’m Watch, realizzata da due giovani veneti e finanziata dal Presidente di Mediolanum Ennio Doris, società che ha presentato ora richiesta di fallimento, ponendo fine all’era del primo smartwatch.

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L’idea era di quelle che poteva rivoluzionare un settore, un orologio intelligente che si collega ai device Android e Blackberry ed il primo impatto sul mercato fu positivo, con ordini provenienti da 192 paesi ed un fatturato che era destinato a crescere. Ma qualcosa non è andato come doveva, e vista sopratutto l’esplosione del settore smartwatch con la discesa in campo di colossi come Google con Android Wear e Apple Watch, gli affari dell’italiana I’m Spa non hanno preso quota, ma anzi hanno portato la stessa ad importanti perdite ed alla conseguente chiusura per fallimento.

I creatore della startup tutta italiana Massimiliano Bertolini e Manuel Zanella hanno quindi messo nel cassetto il loro progetto, un sogno che poteva avere dei risvolti diversi da quelli attuali, le cause di questo fallimento, secondo i protagonisti, riguardano un non efficace adattamento al mercato, un offerta aggressiva della concorrenza e dal non sapersi adeguare all’evoluzione che sta avendo tale settore.

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