Microsoft Vs Samsung: in tribunale per interessi su 1 miliardo di dollari

Microsoft vs Samsung: atto secondo. Microsoft ha citato in giudizio Samsung per 6,9 milioni dollari, adducendo quale tesi fondante il fatto che il colosso di Redmond vanti interessi non pagati da parte di Samsung. La somma totale di 1 miliardo di dollari a carico della società sudcoreana, a titolo di royalties, sarebbe stata pagata in ritardo a Microsoft rispetto alla data di scadenza prevista.

Microsoft vs Samsung tribunale

Dal canto suo, Samsung si è difesa in sede stragiudiziale giustificando la propria condotta citando la recente acquisizione della divisione telefonica di Nokia da parte di Microsoft, e, pertanto, tale avvenimento storico costituisce una violazione contrattuale che la solleva da ogni obbligazione sorta.

Microsoft vs Samsung: atto secondo. Il contratto in essere vincolava Samsung a pagare una royalty alla società fondata da Bill Gates, per ogni dispositivo hardware prodotto e commercializzato (smartphone o tablet che sia) che implementasse Android, il sistema oeprativo creato da Google, ritenuto in violazione a proprietà intellettuali detenute legalmente da Microsoft stessa.

Se, da un lato, alla fine Samsung ha accettato di pagare 1 miliardo di dollari a Microsoft lo scorso anno, il nutrito staff di avvocati di stanza a Redmon ha eccepito che il pagamento fosse stato fatto in netto ritardo, e di conseguenza si chiede anche la corresponsione di 6.9 milioni di dollari, a titolo di saggio d’interesse.

Rircordiamo in breve che l’accordo tra Samsung e Microsoft è stato siglato nel 2011 per una durata complessiva di sette anni. Esso include anche un accordo di mutuo scambio di proprietà intellettuali tra le due compagnie.

Microsoft vs Samsung: atto secondo. A livello logico, pare una forzatura da parte di Samsung pensare che l’acquisizione della divisione telefonia di Nokia renderebbe nullo il contratto perfezionato da entrambe le imprese, ma questo, eventualmente, lo stabilirà il giudice adito. Crediamo che Samsung coltivi le sue buone ragioni per giustificare tali conclusioni, e confidiamo in tutti i novelli Perry Mason di contribuire qui sotto ad una esaustiva spiegazione della vicenda giudiziaria.

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