Nessuno smartphone è al sicuro: siamo tutti intercettati?

Fantascienza o realtà, è uno dei problemi che spesso ci poniamo: siamo davvero intercettati attraverso i nostri smartphone? In generale questa è una problematica affrontata nei film polizieschi o a sfondo mafioso, dove le forze dell’ordine tentano di intercettare le chiamate e i movimenti dei malviventi attraverso la posizioni del GPS o a celle telefoniche.

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Come ormai sapete questo è realtà e non è più utilizzato solo nei film. Ma perchè dovrebbero “spiarci” attraverso i nostri smartphone o più in generale con i vecchi e classici cellulari? la risposta è da ricercarsi sia nella miriade di informazione che si nasconde tra le nostre conversazioni, sia per avere un controllo maggiore sui prodotti lanciati sul mercato, per monitorare ciò che piace al cliente: insomma per Marketing! Il punto però non è questo, perchè queste informazioni spesso sono in contrasto con la privacy del cliente ormai divenuta solo una parola del vocabolario.

A spiegarci questa nuova falla nel mondo della tecnologia è un team tedesco composto da Tobias Engel e Karsten Nohl che individua nel set di protocolli SS7 un modo per intercettare tutto ciò che risiede nei nostri dispositivi. Per chi non lo sapesse i protocolli SS7 sono stati inventati nel 1980, e permettono a chiunque di accedere alle chiamate, ai messaggi e alla posizione di un dispositivo. Non cercate metodi e quant’altro perchè il tutto non è sempre accessibile al grande pubblico. Inoltre con l’avvento del 4G e delle nuove reti pare che questi protocolli risultino sempre più blandi e difficili da utilizzare. Non abbiamo risposte certe sull’uso di tali funzionalità , ma la probabilità di utilizzarli per intercettare la mole di informazione che i dispositivi possono offrire è davvero alta. Un aiuto non giunge nemmeno dalla GSMA, un’associazione che riunisce gli operatori telefonici, che si è limitata ad affermare come i lavori per eliminare tale tecnologia sia iniziata già da tempo.

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Quindi vi è un modo per essere davvero anonimi o comunque per evitare intercettazioni? Bhe sicuramente i nuovi aggiornamenti sulla crittografia delle app di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram e iMessage hanno aiutato a bloccare questo spionaggio, ma rimangono ancora molte se non troppe informazioni vulnerabili. Il metodo più sicuro? abbandonare gli smartphone e ritornare alla buon vecchia conversazione a quattrocchi, magari sorseggiando un caffè…ma sarebbe troppo difficile ritornare al passato!

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