Barack Obama e la legge contro il crimine informatico

Barack Obama sta lavorando per l’approvazione di una legge contro il Cyber attacco, il presidente USA ha chiesto il sostegno dei repubblicani su un tema che è ormai cronaca quotidiana e internazionale.

Sono molte le società statunitensi colpite dai Cyber Attacchi, delle violazioni informatiche che possono causare blocchi dei sistemi ma il più delle volte viola la privacy di clienti e dipendenti colpiti. Diverse ricerche dimostrano come il crimine informatico sia cresciuto, si sia perfezionato, sia sempre più legato a dinamiche geopolitiche, ma allo stesso tempo la IBM Security ha dimostrato come paradossalmente il numero degli attacchi sia diminuito rispetto agli anni scorsi per via della maggiore attenzione delle società e dei maggiori servizi di difesa. Google ha creato il suo team dedicato alla sicurezza, il Project Zero che non ha, ad esempio, risparmiato il colosso Microsoft con la quale è nata anche una piccola polemica. Sicurezza informatica, tra cyberspionaggio e furto dati che coinvolgono l’Internet delle cose.

Security concept: Lock on digital screen

Il Cyber crimine è un tema di attualità e una piaga anche se dietro agli hacker possono nascondersi ideali antipolitici o capitalistici, insomma gruppi ideologici che hanno scelto le vulnerabilità informatiche e digitali per lanciare i loro messaggi, portare avanti i loro movimenti, le loro idee. Si dice nel settore che questo non può essere per forza di cose collegato al Cyber crimine che viene inteso più strettamente con l’azione mirata al furto e al danno. Fatto sta che la sicurezza digitale è un tema importante e Barack Obama ha deciso di rispondere con una legislazione anche in conseguenza ai fatti recenti legati alla Sony Pictures e al Film Interview.

In sostanza, Barack Obama ha proposto una legge che richiede alle aziende vittime di hacker di allertare i clienti su un possibile furto di dati entro 30 giorni dall’incidente. La proposta del presidente, che sarà precisata nel discorso sullo Stato dell’Unione il 20 gennaio, è stata presentata alla Federal Trade Commission. Per l presidente, il furto di identità è un problema che costa milioni di dollari e “che può rovinare la vita”. Secondo Obama, l’era della tecnologia e dell’innovazione digitale ha creato numerose vulnerabilità negli Usa e ha citato il recente cyber attacco alla Sony Pictures come esempio. “Se vogliamo stare connessi dobbiamo essere protetti”, ha detto, rivolgendosi implicitamente ai repubblicani, da anni restii a leggi sulla privacy dei dati.

Il presidente ha anche proposto una legge che impedirebbe la vendita dei dati degli studenti a terzi per attività non correlate alla formazione, compresa la pubblicità. Nell’ottobre del 2014, un gruppo di 75 aziende, tra cui Apple e Microsoft, si sono impegnati a non vendere i dati degli studenti a terzi. Pochi minuti dopo il discorso di Obama, il Comando Centrale americano (Centcom) ha denunciato l’infiltrazione degli hacker sul suo account Twitter.

Fonte: Ansa

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *