Class Action contro Apple sulla memoria occupata da iOS 8

Il problema della maggiore quantità di memoria occupata dall’ultimo major update iOS 8, rilasciato da Apple nel mese di settembre, porterà nuovamente l’azienda californiana nei tribunale, visto che, nel suo paese, è stata presentata una nuova class action che chiede i danni e nuove regole più chiare per quanto attiene le informazioni sugli aggiornamenti del sistema operativo di iPhone e iPad.

ios8

La motivazione di questa class action è che il sistema operativo iOS 8 può arrivare ad occupare fino al 23% della memoria totale di un dispositivo, cosa che in nessun caso viene mai sottolineata da Apple nell’informazione correlata a tale aggiornamento. Questpo, secondo i querelanti, è una grave forma di pubblicità ingannevole da parte dell’azienda californiana, e porta gravi conseguenze agli utenti che potrebbero rimanere senza memoria in situazioni importanti ed in cui la necessità di spazio di archiviazione risulta fondamentale.

Questa azione legale è seguita dall’avvocato William Anderson, dello studio Cuneo Gilbert & LaDuca con sede a Washington DC, che sta esortando gli utenti ad aderire a questa class action per richiedere danni ad Apple per tale comportamento scorretto, vediamo le sue parole in dettaglio:

“Riteniamo che ci siano un numero considerevole di consumatori Apple che sono stati imbrogliati, noi rivendicheremo energicamente i nostri diritti”.

Anderson invita a partecipare tutti coloro che hanno aggiornato i propri dispositivi ad iOS 8, e sia coloro che hanno acquistato un nuovo device con tale firmware già installato.

 

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