Samsung brainwave-reading: Il lettore di onde cerebrali della Samsung eviterà eventuali malesseri

Il colosso coreano si è sempre preoccupata d’inserire elementi salvavita all’interno dei propri dispositivi; ora abbiamo saputo che un gruppo d’ ingegneri della Samsung ha sviluppato un dispositivo indossabile, il Samsung Brainwave-reading, ovvero un sensore di onde cerebrali creato per la diagnosi precoce (EDSAP) in grado di mettere in guardia circa il pericolo di eventuali imminenti ictus.

Samsung Brainwave reading samsung brainwave reading

Un ictus può essere causato da un coaugulo sanguigno del sangue che arriva al cervello, tutto questo potrebbe essere evitato dal Samsung Brainwave-reading; il suo compito è quello di monitorare le onde cerebrali per rilevare i primi segni di pericolo d’ischemia e avverte l’utente tramite uno Smartphome o un App del Tablet.

Ma come funziona questo Samsung Brainwave-reading? Il dispositivo è formato da due parti, una cuffia con i sensori incorporati che registra gli impulsi elettrici del cervello ed un’applicazione che analizza i dati in meno di un minuto ed usando un algoritmo determina la possibilità di un pericolo d’ ictus. Questo progetto è nato due anni fa al creative Lab della Samsung;  cinque ingegneri si sono messi insieme per studiare i pericoli di un ictus e la Samsung C Lab si è messa in moto per aiutare i propri dipendenti nel trasformare le idee creative in prodotti potenzialmente salvavita; il compito di questo dispositivo è anche quello di monitorare il sonno ed eventuali stress; in questo momento il team è al lavoro per monitorare anche il cuore.

Joe Korner, direttore delle relazioni esterne presso la Stroke Association, in merito al dispositivo Samsung Brainwave-reading ha detto:

” Il rischio di Ictus non è inevitabile, in molti casi ci sono semplici azioni che le persone possono fare per ridurre il rischio di ictus, come mantenere la loro pressione sanguigna sotto controllo, una dieta equilibrata e fare più esercizio fisico. Chiunque sia preoccupato circa il rischio di un ictus, dovrebbe fare una chiacchierata con il proprio medico di famiglia .

 
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