Snapdragon 810 batte l’Exynos 7420 nei benchmarks

Non è certamente una novità che gran parte dei prossimi smartphone, in debutto nel corso del 2015, saranno alimentati dal nuovissimo Snapdragon 810. La nuova CPU octa-core che Qualcomm ha orchestrato per tale occasione dovrebbe infatti portare dei cambiamenti sostanziali rispetto a quanto invece occorso con il già rodato 805 – protagonista in LG G3, Note 4 e HTC One M8, tanto per citare alcuni device – dimostratosi alla fine della fiera un mero upgrade dell’ancora valido Snapdragon 800.

Snapdragon 810

Ma la strada tracciata dal sopracitato brand statunitense potrebbe esser più tortuosa del previsto, alla luce dell’incalzante concorrenza promossa da Mediatek prima e Samsung poi. In particolare, il colosso coreano ha scelto per gli ormai prossimi Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge, in debutto il 2 Marzo a Barcellona, il chipset proprietario Exynox 7420, realizzato con processo produttivo a 14mn (contro i 20mn caratterizzanti lo Snapdragon 810) ed avvistato qualche settimana addietro su Atuntu evidenziando un punteggio totale di ben 60.000 punti.

Si preannuncia dunque una sfruculiante battaglia tra Snapdragon 810 ed Exynox 7420 e a tale stregua la redazione di PhoneArena ha raccolto e comparato i preliminari test benchmark occorsi da entrambi i SoC che riportiamo qui di seguito.

Snapdragon 810

Come può constatarsi, le differenze tra i due SoC sono abbastanza marginali e segnano una lieve prevalenza della soluzione promossa da Qualcomm in luogo di quella, ancorchè ottima, di Samsung. Vi sono infatti campi in cui lo Snapdragon 810 ha la meglio rispetto al suo concorrente – su tutti Multitasking, CPU Integer, CPU float-point, RAM Speed e 2D – mentre altri su cui l’Exynos 7420 mostra tutti i propri muscoli (leggasi in particolare 3D, Single-thread integer, Single-thread float point, RAM Operation, ma anche Runtime, Storage I/O e Database I/O).

Risultati comunque tranquillizzanti per tutti coloro i quali aspettano i più importanti devices che caratterizzeranno questo 2015. Ma, come sempre accade, sarà l’esperienza d’utilizzo a far da padrone rispetto ai, seppur ottimi, numeri snocciolati qualche riga addietro.

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