Windows 10 e Raspberry Pi 2, Microsoft si apre all’open source e ai makers

Raspberry PI è un micro pc che permette di creare sistemi operativi propri e può essere applicato anche ad elementi di elettronica (approfondimento), quindi moficabile e personalizzabile. Da poco è stata lanciata una nuova versione chiamata Raspeberry Pi 2 disponibile ad un prezzo di 35 dollari, circa 30 euro. A livello di hardware sono diverse le novità introdotte, ad esempio la memoria è diventata da 1 GB, è stato inserito un processore quadcore ARMv7. Rimangono sempre quattro porte USB e una singola fessura HDMI.

Raspberry

La novità importante per Raspberry Pi 2 è la sua compatibilità con Windows 10, infatti Microsoft ha permesso di rendere accessibile il suo sistema operativo universale con questo piccolo strumento, il computer tascabile. Si legge nel blog ufficiale di Raspberry questo messaggio: “negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con Redmond per portare Windows su Pi 2. La versione di Windows 10 sviluppata per il PI sarà completamente gratuita per chi acquisterà il computer”. La guerra di mercato non è solo tra i sistemi operativi “privati” come Android o Apple, ma anche tra le piattaforme dei Makers, ovvero i sistemi operativi open source modificabili completamente dall’utente tanto da dare la possibilità di creare un sistema operativo completamente nuovo e personalizzato.

Linux che era il simbolo della massima apertura in questo caso inizia ad avere dei concorrenti con le stesse identiche prospettive di sviluppo ed esistenza nell’ecosistema informativo. Ma dinamiche concorrenziali a parte è l’opportunità concessa da Microsoft ad essere veramente rivoluzionaria, un qualcosa che supera l’unicità di Apple e il sistema Android che era anche un sistema libero che però nelle dinamiche di crescita di Google è diventato sempre di più un sistema chiuso.

Forse Microsoft non vuole farsi sfuggire una fetta di mercato, quella dei makers e degli sviluppatori indipendenti e lo dimostra il fatto che esiste proprio un progetto chiamato Sharks Cove, realizzato con Intel che in sostanza regalerà una copia di Windows 10 a tutti gli sviluppaotri che acquisteranno Raspeberry Pi 2. Ma in fondo, nelle parole di Satya Nadella alla presentazione di Windows 10 c’era il senso dell’espansione non solo commerciale, il suo discorso era quello di far arrivare il computing da tutte le parti, abbattere quasi le divisioni digitali. Nell’era dell’integrazione digitale e dell’internet delle cose, l’apertura ad altri ambiente informatici e digitali è una necessità di sopravvivenza commerciale e di mercato per i colossi hitech e device, questo lo ha capito Satya Nadella che ha reso universale il nuovo sistema operativo Windows 10 e speriamo che lo capiscano anche gli sviluppatori e gli strateghi di Android e Apple.

Fonte: Microsoft – Visto – Wired

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