Falsi Profili Facebook: il problema dell’identità di genere

La campagna contro i Falsi Profili Facebook continua, ma il famoso social sembra non aver fatto correttamente i conti con coloro che hanno una identità di genere che può non corrispondere al sesso scritto sulla propria carta d’identità.

Falsi Profili Facebook

Le proteste provengono soprattutto da coloro che si identificano con un tipo di genere differente rispetto a quello che potrebbe apparire da immagini e foto dei profili. Un esempio sono le Drag Queens, che da molto tempo si stanno battendo affinché Facebook consenta loro di poter avere un profilo che le riguardi e con il loro nome da “Queens”.

Certamente la campagna contro i Falsi Profili Facebook ha un obiettivo: tutelare maggiormente tutti gli utenti contro quelli che possono essere reati realizzabili online. Dalla molestia, alla diffamazione, sono molte le fattispecie che si possono mettere in atto tramite un social.

Tuttavia, il social non sembra aver fatto i conti con coloro che non vogliono utilizzare un nome falso, ma semplicemente un’identità che li fa sentire a proprio agio.

Il punto sottolineato da chi protesta sta proprio nel significato di “Vero Nome”: infatti, Facebook ora richiede che gli utenti immettano il proprio nome reale nel profilo. Ma se il “Vero nome” ha delle connotazioni diverse? In fondo, molte persone utilizzano nomi diversi anche nella vita quotidiana: soprannomi, secondi nomi e abbreviazioni sono da sempre all’ordine del giorno, anche in Italia.

 

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