Privacy Facebook, si ritorna in tribunale

La Privacy Facebook e la sua gestione, ritornano a far discutere non soltanto gli utenti, ma le stesse Corti internazionali. Un privato, Maximilian Schrems, ha deciso di portare la sua causa fino ad arrivare alla Ireland’s Data Protection Commission, un’azione che potrebbe avere ripercussioni generali sull’attività di Facebook in tutta Europa.

Privacy Facebook

Il ricorrente, che è uno studente di legge australiano, ha deciso di rivolgersi alla Commissione perché riterrebbe violati alcuni dei suoi diritti relativi alla riservatezza, e vorrebbe richiedere che l’intervento da parte del social network in merito alla gestione ed alla memorizzazione dei dati personali sia meglio regolato a livello legislativo.

In particolare, secondo Schrems la Privacy Facebook non sarebbe adeguatamente in grado di tutelare gli utenti in quanto l’azienda si occuperebbe di mantenere ed inviare i dati degli utenti negli Stati Uniti anche dall’Europa.

I giudici irlandesi hanno, ora, richiesto un parere da parte della Corte Europea di Giustizia, che dovrà pronunciarsi in merito alla questione e valutare se i livelli di sicurezza nella gestione dei dati personali e della Privacy Facebook siano sufficienti a soddisfare i canoni europei e la legislazione Comunitaria.

Sulla base della decisione della Corte Europea si potrà capire quali saranno i passi successivi che si potranno intraprendere.

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