Samsung entro il 2016 avrà un’architettura proprietaria sui Core delle CPU

Samsung entro il 2016 avrà un’architettura proprietaria sui Core delle CPU. L’azienda coreana ha proposto una nuova rotta (che si appresterà a seguire per i prossimi anni) per quanto riguarda la realizzazione delle proprie CPU utilizzate negli smartphone. Da tempo Samsung usa l’architettura dei processori ARM, ai quali ha apportato modifiche migliorandone le prestazioni. Inoltre viene usato anche il marchio Exynos: l’ultimo top di gamma, il Galaxy S6, è infatti basato su Exynos 7420, un Octa Core da 64-bit che rappresenta la versione più recente e potente del processore.

exynos

Quest’ultima invenzione sfornata dagli ingegneri coreani è stata possibile osservando i risultati su iPhone, che monta un processore studiato da Apple ma realizzato da Samsung. Questo ha portato alla nascita di Exynos 7420, l’unico processore da 14 nm anche se , tempo fa vi avevamo annunciato l’intenzione dell’azienda di produrre chip da 10 nm in questo articolo —->Nuovi Processori Samsung: Tecnologia FinFET su chip 10nm.

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E’ comunque da sottolineare il fatto che Samsung si sia sempre basata sull’architettura ARM ed è proprio su questo argomento che si vuole proporre un’inversione di marcia per i progetti futuri.

Da qualche indiscrezione sembrerebbe che l’azienda voglia puntare allo sviluppo di un processore di sua proprietà, senza dover continuare ad adottare architetture di altri brand. E’ ovvio che la piena proprietà della realizzazione dei Core porterà innumerevoli vantaggi, che spazieranno dalla riduzione dei consumi all’aumento delle prestazioni. In conclusione, anche se per ora è inappropriato promettere qualcosa, non è da escludere la possibilità di poter assistere alla presentazione, tra un paio d’anni, di uno smartphone realizzato da Samsung in ogni suo componente, compresi i Core della CPU.

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