Google Handwriting Input: la nuova app da oggi disponibile sul Playstore

Google Handwriting Input: la nuova app da oggi disponibile sul Playstore. Scopri in anteprima l’applicazione adatta anche per chi ha una calligrafia illeggibile.

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Scrivere è una passione che accompagna molti di noi. Eppure non tutti ci sono portati: esistono persone, infatti, che per quanto si possano impegnare in questo hobby, non gli riesce particolarmente bene. Soprattutto se la loro scrittura è piuttosto illeggibile.

Ebbene, Google ha pensato anche a loro. E nelle ultime ore ha lanciato una nuova app che è tutta da scoprire e che farà sicuramente impazzire tutti gli amanti della tecnologia di ultimissima generazione, ma anche i proprietari di tablet o di smartphone dalle grandi dimensioni.

Il suo nome è Google Handwriting Input e da oggi è disponibile sul Playstore gratuitamente. Ma procediamo per gradi: la caratteristica che contraddistingue questa applicazione è la sua capacità di riuscire ad interpretare anche la più indecifrabile delle scritture trasformandola in un testo digitale automaticamente. Proprio come vedete nella foto principale di questo post.

Una vera e propria manna dal cielo per tutti coloro che hanno a che fare con dei testi scritti e hanno la necessità di trasformarli in file digitali facili da leggere ed, eventualmente, modificare. Ma anche per chi ama scrivere sul proprio tablet con la penna e necessita di trasformare ogni parola scritta in una parte di testo da inviare via chat o email. Non solo: lo stesso sistema viene utilizzato anche per l’aggiunta delle emoji, ossia delle faccine e degli smile che rendono una conversazione tra amici più divertente e incisiva.

Con Google Handwriting Input, l’azienda americana ha deciso di sfidare anche quelli che hanno una calligrafia piuttosto indecifrabile: “If you claim your handwriting is terrible, try it out and see if it can convince you otherwise”, ossia “Se credi che la tua scrittura sia terribile, prova a vedere se riesce a convincervi del contrario”.

Una bella sfida: proviamo?

fonte: Phonearena

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