Ricorso tassisti: Uber bloccata per concorrenza sleale

L’applicazione Uber non è stata di certo accolta nei migliori dei modi nel nostro paese. A dare battaglia all’app sono stati in particolare i tassisti che hanno protestato contro alcuni servizi offerti dall’applicazione portando la questione davanti ai giudici del Tribunale di Milano.

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E’, in particolare, il servizio di noleggio delle auto con il conducente a finire nel mirino dei tassisti che fin da subito hanno definito questa pratica offerta dall’app come vera e propria concorrenza sleale. L’applicazione, a seguito delle decisione del Tribunale di Milano, ha provveduto di bloccare le funzionalità. Il sito ufficiale dell’app dovrà essere fermo per trenta giorni dopo i quali dovranno essere messe in campo tutte le modifiche necessarie indicate dai magistrati, la pena che rischiano gli sviluppatori dell’app se non si adegueranno alle direttive, sarà una multa salata.

L’applicazione Uber è una delle “più ricche” del mondo; già prima della fine del mese di maggio potrebbe raggiungere, infatti, un valore di oltre cinquanta miliardi di dollari. Le problematiche relative alla effettiva legittimità dei servizi offerti dall’app nei diversi paese europei sono però molteplici. Già in Germania l’accoglienza all’app non è stata delle migliori con ricorsi che potrebbero portare a breve a vere e proprie battaglie legali, come nel nostro paese.

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