Bumble l’app creata dagli ex impiegati di Tinder

Un’altra app dedicata agli incontri? Sembra proprio di sì. In questo caso stiamo parlando di Bumble, un’applicazione realizzata da un gruppo di ex lavoratori che avevano partecipato al progetto di Tinder, app molto famosa e anche spesso chiacchierata.

Bumble

Questa app sembra stia avendo parecchio successo: è stato, infatti, appena annunciato come più di un milione di conversazioni siano state iniziate dalle utenti donne mediante il suo utilizzo.

Ma che cos’ha di diverso Bumble rispetto a Tinder? E quali sono, invece, le somiglianze? Così come il progetto di Tinder, anche per Bumble si può esprimere una preferenza per un profilo altrui spostando il proprio dito sullo schermo verso destra o verso sinistra. Tuttavia, nel caso di questa nuova app, dopo aver stabilito la “connessione” con il proprio utente preferito, saranno solo le donne a poter iniziare una conversazione.

Obiettivo di questa innovazione sarebbe quello di sollevare gli uomini dall’incombenza del “prendere l’iniziativa” e dare maggiore potere alle donne.

Secondo le rilevazioni, circa il 60% dei contatti si conclude con una conversazione, quindi in modo in ogni caso positivo.

Sulla totalità dei suoi utenti le donne sono comunque in minoranza, avendo totalizzato un 45 percento, contro il 55 degli utenti uomini.

 

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