Google Street arriva in fondo agli oceani

Ogni angolo del nostro pianeta ormai può essere raggiunto da Google Street. E’ l’oceano l’ultima frontiera di Big G che dopo aver raggiunto i deserti e le cime più alte del mondo, ora si appresta d immortalare i fondali sottomarini.

google street

 

Grazie ad un nuovo accordo tra Google e l’istituto XL Catlin Seaview Survey, NOAA’s Office of National Marine Sanctuaries e Chagos Conservation Trust, Google sarà in grado di mostrare ben quaranta località sottomarine in giro per il mondo.

Un progetto che non mira solo all’esplorazione dei punti più incontaminati del pianeta, ma anche proteggerli dall’avanzare implacabile dell’inquinamento e dalla pesca. Le foto che potranno essere mostrate grazie a Google Street comprenderanno Samoa, le Isole Bahamas, la Grande Barriera Corallina e Bali.

Davvero tante sono le specie in via di estinzione che potranno essere mostrate in tutto lo splendore come lo squalo bianco, le tartarughe di mare. L’obbiettivo di Google Street è quindi quello di preservare un’ecosistema sempre più in pericolo dall’attività dell’uomo. Sensibilizzare ad una pesca più rispettosa dell’ambiente è uno degli obbiettivi di Google attraverso il  programma  Global Fishing Project che mira a tracciare tutte le imbarcazioni impegnate nell’attività di pesca in giro per il mondo così da preservare tutte quelle aree interdetta all’attività di pesca e protette dall’inquinamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *