Uber App, ora localizza gli utenti

La tanto discussa Uber App, con il relativo servizio che in Italia, così come nel mondo, da diviso utenti e tassisti, ora consentirà anche la localizzazione degli utenti.

Uber App

In particolare, è stata riscritta la policy relativa alla privacy alla quale l’applicazione dovrà “ubbidire” e sarà possibile, ovviamente se gli utenti lo consentiranno, per gli autisti geolocalizzarli, soprattutto nel caso in cui l’utente lasci accesa la Uber App in background.

Quale sarebbe la motivazione di questa nuova politica? Secondo i creatori dell’applicazione, questo nuovo sistema consentirebbe agli autisti di offrire un servizio più efficiente, di arrivare prima e di inviare anche uno specifico segnale all’utente nel momento in cui ci si stia avvicinando al luogo dell’incontro.

Un’altra novità relativa alla Uber App sarà costituita dalla richiesta di permesso per l’accesso alla lista dei contatti dell’utente, in modo da inviare ad essi promozioni e richieste riferite proprio al servizio di Uber.

La nuova politica riferita alla privacy per la Uber App indica anche quali dati verranno presi in considerazione rispetto ai profili degli utenti. Infatti, Uber manterrà in memoria le transazioni effettuate, ma la stessa app potrà accedere anche agli sms ed alle chiamate che siano intercorsi tra l’utente e l’autista, così come all’indirizzo IP, al browser (sempre con il medesimo intento) e ai siti internet che facciano parte della propria navigazione.

Queste nuove disposizioni relative alla privacy per la Uber App saranno attive a partire dal prossimo 15 luglio. Ecco perché gli utenti potranno vedere comparire la richiesta riferita proprio al permesso per accedere ai dati e a tutto ciò che è stato elencato in questo articolo. Sarà a vostra discrezione la volontà di concedere, o meno, tali accessi.

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