Crisi Microsoft: Nokia e Windows affondano il colosso di Redmond

Sono oltre tre miliardi la perdita complessiva riscontrata da Microsoft nel corso del trimestre appena trascorso. Una crisi Microsoft che ha origine soprattutto nella forte diminuzione di redditività riscontrata dai device del marchio Nokia e dal crollo della richieste del nuovo sistema operativo di Windows.

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E’ di ben sette miliardi e mezzo la diminuzione del valore degli smartphone Nokia. L’azienda finlandese è stata acquisita nel corso del 2014, ma ora ha riscontrato una svalutazione dell’80% nel mese di giugno. Discorso simile per Windows che porta al ribasso il bilancio del colosso americano che mai come ora vive una situazione difficoltà. E’ il mercato dei computer che si trova in una situazione di forte stallo. Gli investitori sono oggi molto più propensi ad investire nel settore dei videogiochi; un segmento di mercato in rapida crescita.

Un leader incontrastato del settore dell’informatica che mai come ora si trova nel ben mezzo di un tunnel. La crisi Microsoft è costata cara anche a ben 7.800 dipendenti che nel corso del mese di giugno sono stati licenziati dal colosso di Redmond, una quota pari ad oltre sette punti percentuali della manodopera totale operante nella compagnia informatica. Un quadro a tinte fosche al quale si aggiungerà presto il lancio di Windows 10, le cui premesse non sono proprio delle migliori.

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