Diritto all’Oblio: Facebook critica le leggi europee

Se l’espressione Diritto all’Oblio non vi dice nulla pensate ad un errore che potreste aver commesso anni fa, errore in grado di perseguitarvi ancora adesso e che vorreste poter accantonare per sempre. Questo è il Diritto all’Oblio che, in Europa, dovrebbe esistere anche per la Rete, ma che a Facebook non sembra piacere in modo particolare.

Diritto all'oblio

Già nel 2014 la Corte di Giustizia Europea si era occupata di un caso spagnolo, indicando la necessità che si provvedesse ad eliminare tutta una serie di risultati presenti in rete che potevano essere indicati come non più rilevanti o, comunque, obsoleti.

Tutti gli Stati europei hanno dovuto adeguarsi alla legislazione sul Diritto all’Oblio, ma Facebook ha criticato tale regolamentazione.

Secondo i portavoce dell’azienda, infatti, il modello di gestione del social network sarebbe corretto.

E nonostante Facebook abbia la propria sede in Irlanda, sembra che alcuni termini di gestione dei dati personali in Europa lo stiano comunque mettendo nei guai. Ad esempio, nei Paesi Bassi e in Belgio sono state aperte delle indagini riferite proprio alla gestione dei dati personali dei propri iscritti.

Intanto, sarebbe allo studio una riforma in grado di regolamentare i rapporti tra l’Europa e le aziende che operano in parte sul suo territorio, consentendo libertà e protezione allo stesso tempo.

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