Lenovo Vibe P1 approvato dalla TENAA: medio-gamma da 5″ pollici

Non c’è due senza tre e dopo Asus Zenfone Selfie e HTC Desire 728, trattati proprio oggi nel relativo articolo, un altro smartphone è stato documentato con successo dall’ente di certificazione cinese TENAA: parliamo di Lenovo Vibe P1, la cui apparizione ufficiale è sopraggiunta lo scorso Febbraio allorquando il detto dispositivo è stato immortalato per la prima volta in una immagine leaked. Il nuovo smartphone di Lenovo andrà dunque a rimpinguare la porzione di fascia media del mercato, considerate le specifiche tecniche che, giocoforza, dovrebbero ritoccare verso il basso il prezzo di listino.

Lenovo Vibe P1

Come il fortunato Motorola Moto G, Lenovo Vibe P1 metterà in risalto un display LCD da 5″ pollici a risoluzione HD (1280×720 pixel) e girerà attorno ad un processore (ancora ignoto) quad-core con frequenza di clock pari ad 1.3Ghz. Spulciando l’elenco di SoC presenti sul mercato e riavvolgendo le fila delle indiscrezioni (invero poche) trapelate in rete, è plausibile che il chipset in questione possa esser lo Snapdragon 410 di Qualcomm (il primo socket dell’azienda a 64bit con tecnologia semiconduttiva a 28nm). Ad affiancare il processore ci saranno 2 gigabyte di memoria RAM e 16 gigabyte di storage, espandibile tramite l’apposito slot per accogliere microSD.

Lenovo Vibe P1 supporterà la connettività 4G e promette di far le cose per bene anche nel comparto multimediale, là dove spiccherebbe la presenza di una fotocamera principale da 8 megapixel ed un’altrettanta e prestante da 5 megapixel collocata frontalmente. Le dimensioni dovrebbero essere  di 143 x 72 x 9.35mm di spessore coniugate ad un peso di 148 grammi, ma la “feature killer” dello smartphone sarebbe, indiscrezioni alla mano, la batteria, che rumors insistono esser di ben 4.000 mAh. La certificazione TENAA non rivela nient’altro, se non che Lenovo Vibe P1 girerà attorno ad Android Lollipop versione 5.1. Per altri dettagli occorrerà attendere la risposta ufficiale di Lenovo, che non dovrebbe tardare ad arrivare vista la documentazione riportata in queste ore dall’ente cinese.

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