Sensore impronte digitali, qual’è il migliore?

Sensore impronte digitali: a confronto Samsung Galaxy S6, Apple iPhone 6, Samsung Galaxy Note 4, Huawei Ascend Mate 7 e Meizu Mx4 Pro.

Quest’oggi vi parleremo di un interessante confronto fatto direttamente dai nostri colleghi di PhoneArena che mette in luce quale dovrebbe essere il miglior sensore di impronte digitali attualmente montato su uno smartphone!

Confronto Sensore impronte digitali Galaxy S6 vs iPhone 6 vs Note 4 vs Huawei Mate7 vs Meizu MX4 Pro

Storia. L’approdo del sensore impronte digitali nel campo della telefonia si registra nel 2007 con il Toshiba PORTEGE G500, ma è solo nel 2011 con il Motorola Atrix 4G che inizia ad attirare maggiori attenzioni. Questa nuova tecnologia però, è inefficiente se rapportata alle richieste di mercato del periodo.

E’ nel 2013 con l’iPhone 5s che il sensore impronte digitali inizia ad essere usato con costanza ed efficienza. Poco meno di un anno dopo, Samsung organizza la concorrenza ma i risultati non sono quelli sperati, sia in ragione della minore precisione del sensore sia in ragione della tecnologia Swipe e non Touch come quella adottata da Apple. Solo nel 2015 con il Galaxy S6, Samsung offre una tecnologia efficace per i suoi sensori, introducendo la modalità Touch. iPhone 6 e Galaxy S6 rappresentano i leader sotto questo punto di vista, seguiti dal Note 4 e dai cinesi Mate 7 e MX4 Pro.

I contendenti. Per questa sifda sono stati scelti i top-range rilasciati negli ultimi 10 mesi che supportano la tecnologia del sensore impronte digitali. Di seguito una tabella che li elenca e ne riassume le fondamentali caratteristiche atte a stabilire chi fra loro è in possesso del miglior fingerprint scanner.

Galaxy S6 iPhone 6 Note 4 Mate 7 MX4 Pro
Tipo sensore Touch Touch Swipe Touch Touch
Dimensioni sensore 0.13 in^2 0.12 in^2 0.14 in^2 0.16 in^2 0.14 in^2
Ergonomia Buona Molto buona Scarsa Eccellente Buona
Sblocco con scan No No No Si No
Protezione App No No No Si Si
Pagamenti Si Si Si No No
Registrazione a siti Si No Si No No

 

 

Analisi. Il primo fattore che determina l’ergonomia dei dispositivi è dato dalle dimensioni e dal relativo collocamento del sensore impronte digitali. Nel caso del Note 4, il sensore è collocato in basso frontalmente e le importanti dimensioni del dispositivo ne rendono scomodo l’utilizzo, anche per via della modalità Swipe; al contrario il Mate 7, nonostante i 6″ di display, piazza il sensore sul retro che risulta facilmente raggiungibile con il dito indice. Altro elemento classificatore è dato dalla facilità con cui il dispositivo viene sbloccato: perciò il sensore del Mate 7 riceve una nota di merito in più in quanto è l’unico dei contendenti a sbloccare lo schermo senza bisogno di usare prima tasti fisici per l’accensione.

Velocità di risposta e Tasso di successo. Per determinare quale sensore impronte digitali è il più rapido nella risposta sono stati eseguiti diversi test con un quantitativo di 50 ripetizioni per dispositivo. Ecco i risultati (ricordando che il Mate 7 non ha bisogno della previa accensione dello schermo e che il sensore del Note 4 è difficile da raggiungere con precisione):

  1. Mate 7: 0.834s
  2. MX4 Pro: 0.997s
  3. Galaxy S6: 1.182s
  4. iPhone 6: 1.395s
  5. Note 4: 1.562s
  1. Galaxy S6: 50/50
  2. iPhone 6: 49/50
  3. MX4 Pro: 49/50
  4. Mate 7: 48/50
  5. Note 4: 4050

Conclusione. Per la collocazione del sensore sul retro e la facilità nel raggiungimento nonostante la grandezza del dispositivo, per il fatto che non vi è il bisogno di accendere prima lo schermo, e per la possibilità di proteggere app e contenuti (insieme al Meizu X4 Pro), il Huawei Ascend Mate 7 vince il premio per miglior sensore impronte digitali su smartphone. Chiude la classifica il Samsung Galaxy Note 4: il suo sensore è inaffidabile, lento e poco confortevole. A metà classifica ecco Samsung Galaxy S6 e Meizu MX4 Pro che dimostrano di implementare un sensore capace. Infine, il giudizio su Apple iPhone 6 è dato dalla velocità che diminuisce ulteriormente a causa dell’animazione di sblocco: leggermente al di sotto della media.

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