Crisi HTC, nuovo crollo in borsa, ma nessun licenziamento

Un nuovo capitolo della lunga storia della crisi HTC. I risultati del terzo trimestre del 2015 che hanno segnato un’altra battuta d’arresto per la compagnia taiwanese che vede i ricavi ridursi per l’ennesima volta.  Risultati che si aggiungono alle previsioni del prossimo trimestre non certo rosee. Insomma l’uscita da tunnel per la compagnia di Taiwan non è di certo a portata di mano.

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Proprio oggi, alla luce dei risultati conseguiti e delle previsioni per il prossimo futuro, la compagnia ha registrato un vero e proprio crollo nelle quotazioni in borsa. Un ribasso di ben dieci punti percentuali per l’azienda che ormai non riceve gli apprezzamenti degli investitori. Un calo che ha determinato il blocco del titolo, per eccesso di ribasso.

La crisi HTC ha portato alla nascita di  una serie di rumors che anticipavano un possibile taglio del personale. Notizia immediatamente smentita dalla casa madre che ha dichiarato che non saranno di certo i licenziamenti a comporre la strategia del rilancio. HTC provvederà, invece, ad una serie di provvedimenti che interverranno sul capitolo dei costi sostenuti dalla compagnia che saranno necessariamente ridotti. Sarà la stretta collaborazione con i colossi della telefonia  mobile indiani che opereranno sul settore della produzione, a provare a risollevare le sorti di una compagnia in seria difficoltà.

Fonte: http://focustaiwan.tw/views/page/search/hysearchws.aspx?q=htc

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