Rovio licenzia 260 dipendenti, Angry Birds non basta

Vendite largamente inferiori alle aspettative e calo dei profitti è la miscela esplosiva che compone la crisi di Rovio, la compagnia finlandese ha infatti annunciato il taglio di una quota significativa del proprio personale che sarà diminuito del 39%. Una “sforbiciata” che costerà il posto di lavoro a ben 260 dipendenti, soprattutto finlandesi.

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I tagli annunciati dai vertici aziendali saranno localizzati soprattutto nella madre patria. I licenziamenti, come annunciato dalla stessa compagnia, riguarderanno tutti i comparti dell’azienda, con la sola eccezione della squadra che sta lavorando allo sviluppo di Angry Birds 3D progetto senza dubbio di fondamentale importanza per la compagnia.

Proprio Angry Birds, la serie di giochi rompicapo lanciata nel 2008 con ben tre miliardi di download determinando larga parte del successo della compagnia, sembra essere del tutto insufficiente per salvare le sorti di Rovio, impelagata in una profonda crisi da diversi anni. Ora il seguito di Angry Birds, cioè Angry Birds 2 è già stato scaricato da ben dieci milioni di persone.

Tornando al tema dei licenziamenti, non è di certo la prima volta che Rovio si vede costretta ad un pesante taglio del personale; già nel 2014 i licenziamenti furono 110 per una quota che, in termini percentuali, si aggirava sul 16% del totale del personale dipendente.

Fonte:http://www.reuters.com/article/2015/08/26/us-rovio-outlook-idUSKCN0QV18P20150826?feedType=RSS&feedName=technologyNews

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