Nextbit Robin: nuovi dettagli

La vera innovazione nel mondo della telefonia manca da un pò ormai. Nextbit Robin prova allora a distinguersi portando qualcosa di nuovo in questo settore, introducendo qualcosa che, fino ad oggi, non era mai stato così al centro.

nextbit robin

Stiamo parlando di un nuovo concetto: costruire uno smartphone attorno ad un servizio, in questo caso il Cloud. Nextbit Robin offre uno spazio di 100GB in Cloud, gestibili come se appartenessero fisicamente allo smartphone.

Il team che ha lavorato a Nextbit Robin ci svela qualche dettaglio in più in un’intervista sulla loro ultima creazione, spiegando in modo un pò più chiaro come intendano far funzionare il tutto.
In primo luogo, Nextbit Robin affiderà la gestione del suo spazio in Cloud direttamente ai server Amazon che si occuperanno di gestire, in modalità criptata, ogni trasmissione di dati tra il server stesso ed il dispositivo. Nextbit sa bene quanto la questione sicurezza stia a cuore ali utenti e, per tale motivo, collaborerà con aziende terze (esperte nel settore della sicurezza) al fine di controllare periodicamente e sistematicamente che tutto il processo di comunicazione rispetti gli standard desiderati e garantire che i dati degli utenti non siano a rischio.

Il team di Nextbit Robin ci spiega chiaramente che il progetto è stato ideato per funzionare in maniera automatica, rispettando comunque il ruolo dell’utente a cui viene sempre data l’ultima parola sulle decisioni da prendere. Più precisamente, Nextbit Robin sarà in grado di spostare sulla nuvola i file e le applicazioni meno utilizzate (pur mantenendone i collegamenti in modo da riscaricarli al bisogno in un contesto molto user-friendly) ma l’utente potrà decidere di utilizzare o meno questa funzionalità, utilizzarla in maniera del tutto manuale e stabilire quali file ed applicazioni spostare o non spostare assolutamente in Cloud.

Nextbit Robin è stato pensato anche per gli utenti più “smanettoni“. Nextbit fa sapere che il dispositivo verrà venduto con il bootloader completamente sbloccato per la gioia degli sviluppatori. Questa scelta lascia supporre che Nextbit voglia puntare molto sulla creazione di contenuti di terze parti ad opera delle community.
Tuttavia Nextbit non ha voluto dichiarare se renderà disponibile il software ad altri prodotti.

Come ultima nota, segnaliamo che Nextbit punta a commercializzare il proprio dispositivo a partire da gennaio 2016 e promette di rendere disponibili al pubblico i primi prototipi funzionanti entro ottobre 2015.

Che dire, progetto interessante!

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