Cybercrime costa 15 milioni di dollari l’anno alle aziende

Che il Cybercrime sia dannoso in generale è un dato di fatto. Non provoca, infatti, solo disagi temporanei, dati dall’intervento degli hacker, ma le sue conseguenze spesso si allargano a macchia d’olio, provocando problemi a 360°.

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Tuttavia, ora sono stati stimati gli effettivi danni economici provocati dal Cybercrime. In particolare, uno studio appena effettuato dalla Hewlett Packard, in collaborazione con il Ponemon Instituto of Cyber Crime, ha indicato come gli episodi relativi agli attacchi informatici arrivino a costare sino a 15.4 milioni di dollari l’anno alle aziende statunitensi. Negli altri Paesi si stima che questo danno arrivi a circa 7.7 milioni di dollari.

Il Cybercrime è abbastanza “democratico”, in quanto è stato rilevato come vada ad influire su tutti i settori della produzione di beni e dell’offerta di servizi, e non veda delle differenze a livello di mercato.

Il Cybercrime più “costoso” in termini di perdite per l’azienda è quello costituito dall’introduzione di programmi dannosi, soprattutto quelli chiamati DDoS.

Per contrastare l’aumento di attacchi provenienti dagli hacker, gli esperti, mentre spronano le aziende produttrici di software a migliorare i propri prodotti, indicano anche agli utenti la necessità di mantenere i propri dispositivi sempre aggiornati, in modo da poter contrastare gli eventuali virus e programmi dannosi che possono essere presenti in rete.

 

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