Il settore imaging sensor di Toshiba passa a Sony

Il settore imaging sensor di Toshiba passa a Sony. La notizia è di quelle importanti, ed in qualche modo potrebbe coinvolgere giocoforza il settore mobile, che soprattutto in questi ultimi due anni ha conosciuto un grande e certosino sviluppo per quel che concerne il comparto multimediale. LG G4, Samsung Galaxy S6 (e derivati, come le varianti EDGE e Note), iPhone 6S e Sony Xperia Z5 rappresentano infatti soltanto alcuni degli esponenti principi in grado di mettere in mostra una buona fotocamera, giacché altri e quotati competitor, che in passato non hanno brillato per il proprio comparto multimediale (vedasi gli smartphone Motorola e quelli facenti parte della famiglia Nexus), hanno avuto il pregio di alzare l’asticella delle ambizioni e potenzialità.

settore imaging sensor di Toshiba

Gran parte dei dispositivi che affollano il panorama mobile è comunque legata ad un sensore Sony, sebbene non manchino le eccezioni. OnePlus ha ad esempio scelto un sensore OmniVision per il proprio flagship del 2016, Samsung ha affiancato sui nuovi S6 e Note 5 il sensore Sony ad una soluzione proprietaria ISOCELL, mentre HTC ha equipaggiato i suoi ultimi smartphone con un sensore a firma Toshiba. Malgrado il sensibile aumento dei megapixel, è proprio la parte fotografica di One M9, M9 Plus a non aver convinto pienamente se rapportata con i principali concorrenti, benché gli ultimi aggiornamenti software abbiano comunque aumentato le performance e ritoccato il giudizio negativo (ed erroneo) affibiato in tal senso.

Proprio il richiamo di HTC ci permette di riallacciarci alla notizia del giorno: il settore imaging sensor di Toshiba è stato acquistato da Sony, una logica conseguenza dovuta a due anni difficili, conditi da un grave dissesto finanziario. Per attuare le riforme, il colosso nipponico avrebbe dunque deciso di vendere la propria attività base a Sony, che dovrebbe dunque sborsare grossomodo 163.000.000 dollari per acquistare il settore imaging sensor di Toshiba. Il pacchetto comprenderà semiconduttori, produzione di memoria flash NAND e, chiaramente, la tecnologia del sensore d’immagine CMOS.

Questa mossa permetterà a Sony di scalzare dalla lotta ai vertici un diretto concorrente, sebbene le quote di mercato di Toshiba per quanto concerne il settore imaging sensor è inferiore al 2%, un numero dunque irrisorio se rapportato alla fetta del 40% detenuta da Sony. E’ chiaro comunque che il colosso nipponico punterà a guerreggiare contro il competitor principe, Samsung, sempre più in auge in questo settore.

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