Processore proprietario Google: presto realtà?

Secondo un annuncio di lavoro pubblicato proprio dall’azienda stessa, potremmo molto presto vedere sul mercato dispositivi che utilizzano un processore proprietario Google!

Processore proprietario Google

Google, in questo fatidico annuncio, ha parlato di sviluppo di un chip multimediale: probabilmente non un vero e proprio SoC ma più un chip da affiancare ad un reale microprocessore. Nel dettaglio, Google richiedeva lo sviluppo di supporto alla riproduzione e elaborazione video, elaborazione delle immagini e stabilizzazione. Quali sarebbero i vantaggi di un processore proprietario Google?

Come molti di voi sapranno, ogni anno, Google rende disponibili sul mercato dei device che vengono progettati interamente da lei ma realizzati in collaborazione con altre grandi produttrici di device. Gli smartphone della gamma Nexus, per esempio, vengono ogni anno realizzati, a livello costruttivo, da aziende diverse: ultime sono LG e Huawei con i due nuovi Nexus 5X e Nexus 6P. Anche nel mercato tablet e Chromebook si nota la collaborazione con Nvidia e altre aziende pronte a partecipare alla partnership con Mountain View.

Il possedere un processore proprietario permetterebbe a Google una maggiore ottimizzazione dei propri prodotti e di conseguenza una maggiore stabilità di utilizzo. Google che, in questo senso, diventerebbe più simile ad Apple, in quanto a consapevolezza del prodotto con un software che calza alla perfezione all’hardware scelto.

Detto questo, l’annuncio pubblicato da Google sembra molto più improntato sullo sviluppo di un chip destinato alle sole funzioni multimediali, piuttosto che ad un SoC vero e proprio. Questo potrebbe significare che l’hardware, in futuro, potrà provenire ancora, da aziende di terze parti ma con un tocco in più targato, interamente, Google.

 

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