Apple: ecco i test su strada per l’auto che si guida da sola

Apple: ecco i test su strada per l’auto che si guida da sola. Nel futuro della Apple non ci sono solo iPhone e smartwatch, l’azienda sta lavorando nella massima riservatezza ad un’automobile che si guida da sola. Secondo il Guardian, questo è il segreto che si cela dietro il progetto “Titan”. Questo potrebbe significare che presto vedremo sfrecciare per la città i primi veicoli automatici con il logo della Mela.

A maggio scorso, secondo il quotidiano britannico, lo Special Project group dell’azienda si è incontrato con i responsabili della GoMentum Station, una ex base navale nei pressi di San Francisco, per cominciare i test segreti sull’auto. Quello che ci sembra un progetto avveniristico potrebbe essere l’iCar già pronta per i primi test su strada.

apple-car-image-01

Dell’automobile Apple già si vociferava all’inizio dell’anno, quanto il progetto Titan era stato affidato a un centinaio di persone guidate da Steve Zadesky, già ingegnere della Ford e nel team che ha realizzato l’iPhone, e Johann Jungwirth, assunto dopo essere stato a capo della ricerca e sviluppo di Mercedes-Benz. Pare a tal proposito che i collaboratori della Apple, che non ha mai fatto mistero del suo interesse per il settore delle quattro ruote, stiano per far nascere l’ultimo prodotto.

A maggio Jeff Williams, direttore operativo di Cupertino, ha dichiarato che “l’auto è il più avanzato dei dispositivi mobili” facendo trapelare la volontà aziendale. Al progetto di Apple sembrano interessati altri grandi nomi, nonché concorrenti: Telsa, che quest’anno ha soffiato a Cupertino ben 150 ex dipendenti, ma anche Uber, Audi, Mercedes, BMW, Volvo, Nissan, GM e Google (con la nuova riorganizzazione societaria annunciata con la nascita di Alphabet) stanno investendo a loro volta su veicoli automatici.

A questa rivoluzione della mobilità si legano però alcuni interrogativi molto importanti. In caso di incidente su strada di chi sarà la responsabilità in caso di sinistro? Su quali principi “etici” saranno definiti gli algoritmi che gestiscono il mezzo davanti a situazioni complesse, come ad esempio un attraversamento non previsto? Come avverrà l’interazione tra le auto automatiche e quelle automatiche? Le normative dovranno essere corrette o riviste? Aspettiamo che la tecnologia faccia il suo avvento, per poi tirare le nostre conclusioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *