Google Store a New York City non s’ha da fare

Secondo quanto pubblicato nelle scorse ore, la presenza di un Google Store fisico lungo il territorio di New York City non s’ha da fare. La notizia va dunque a smentire ogni possibile ipotesi acclarata già a Marzo del 2014 e passata in pompa pagna, secondo la quale il colosso di Mountain View avrebbe dovuto inaugurare nel prosieguo un negozio al dettaglio sito a Manhattan, all’interno del quale avrebbero fatto da padrone tutta la più recente gamma Nexus (smartphone e Tablet) unita ai Chromebook e Chromecast. Eppure tutto sembrava esser concorde verso un’unica direzione, dal momento che la compagnia ha firmato in precedenza un contratto di locazione per un edificio di 5422 metri quadrati ubicato a SoHo, un piccolo distretto di Manhattan e spendendo una cifra pari a 6 milioni di dollari per ristrutturarlo.

Google Store

L’intenzione era dunque presto detta: realizzare un Google Store fisico. Ma cosa ha portato a questa clamorosa retromarcia? La motivazione non è ancora chiara, sebbene l’azienda non abbia fatto finora alcun annuncio ufficiale circa l’affitto del negozio ubicato a 131 Greene Street. È quantomeno strano immaginare che Google abbia dapprima sborsato denaro per la locazione ed il contestuale restauro (come confermano alcune immagini immortalate sul posto) per poi cestinare tutto all’improvviso, cercando di sub-affittare l’immobile come riportato da Crain’s New York Business.

Ad ogni modo, il chiacchiericcio attorno alla possibile nascita di un Google Store fisico, sulla stessa lunghezza d’onda degli Apple Store e del Micorosft Flagship inaugurato recentemente, echeggia in rete già da diverso tempo. Già nel 2013 si era ipotizzata una simile evenienza, allorquando il colosso di Mountain View, nel tentativo di spingere il progetto Google Glass (poi messo da parte), avrebbe voluto creare un Google Store ad-hoc nel quale vendere ed al tempo stesso “formare” i consumatori nell’utilizzo di questo particolare strumento tecnologico. Anche allora finì tutto nel cestino ed allora è forse lecito pensare che il possibile lancio di un Google Store fisico così da competere con Apple e Microsoft non rientro proprio tra le priorità pressanti del colosso, che ha altro a cui pensare (su tutti, la recente notizia di una possibile integrazione ancor maggiore tra Android e Chrome OS).

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