Microsoft Mercury, l’immagine del piccolo tablet mancato

Microsoft Mercury, l’immagine del piccolo tablet mancato – Non è la prima volta che Microsoft cambia in corso d’opera le proprie strategie, ed a tale stregua riecheggia ancora la “storia” del Surface Mini, tablet indiziato ad affiancare l’allora fratello maggiore Surface Pro 3 e “cestinato” ad un tiro di schioppo poiché non ritenuto capace di attrarre una cospicua fetta d’utenza. Un episodio che in queste ore sta tornando in auge, complice la scoperta di un misterioso nonché inedito prodotto il cui progetto sarebbe stato accantonato a seguito del dimensionamento della divisione mobile di Microsoft. Il suo nome in codice è “Mercury”, e come per il dispositivo richiamato alle battute iniziali avrebbe dovuto rimpinguare il segmento dei tablet caratterizzati da una dimensione del display più ridotta rispetto agli attuali contenuti nel portfolio del brand di Redmond.

Microsoft Mercury

Ora, di Microsoft Mercury sappiamo relativamente poco, se non fosse per la notizia messa in circolo dal “solito” @evLeaks affiancata ad una immagine render. Proprio quest’ultimo aspetto ci permette di far chiarezza ed affermare che trattasi di un prodotto completamente diverso a quel che allora avrebbe dovuto costituire il Surface Mini. Più che un tablet dalle dimensioni ridotte, verrebbe da affermare che Microsoft Mercury avrebbe rappresentato una sorta di smartphone “gigante”, dotato di un pannello ad occhio e croce di 7-8″ pollici; un prodotto che, immagine alla mano, avrebbe fatto più da rimando alla serie “Lumia” che a quella Surface, da sempre caratterizzata da una linea elegante.

Microsoft Mercury avrebbe quindi accolto al suo interno tutte le caratteristiche più importanti attualmente in voga su di uno smartphone: fotocamera prestante (non soltanto nella sua parte anteriore ma anche in quella posteriore, tanto da far spazio ad un sensore equipaggiato sui devices Lumia), slot per l’ingresso di una micro-SD utile ad espandere la memoria e, forse, un altro per accogliere la scheda dati. A sancire ulterioremente l’affinità tra Microsoft Mercury e la serie Lumia è però la scocca in policarbonato: l’impiego del classico ciano sul posteriore fa presagire come il tablet di cui trattasi sarebbe stato immesso sul mercato in più d’una colorazione. Una occasione mancata, insomma, per un prodotto interessante e che, salvo clamorosi dietrofront, non vedremo mai.

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