Registrato Samsung BRITECELL. Sarà il sensore di Galaxy S7?

Samsung BRITECELL va a sparigliare le carte in tavola relative alla nuova fotocamera dell’atteso Galaxy S7. Un nome sconosciuto per molti, ma che potrebbe finalmente far chiarezza attorno ad un comparto multimediale avvolto sempre più nel mistero e sul quale le indiscrezioni sono state finora copiose e divergenti. Si era parlato dapprincipio di un sensore ISOCELL da 20 megapixel, ipotesi acclarata fino a qualche settimana fa e messa in disparte dall’ottica Sony IMX 300 – per inciso, la medesima della gamma Xperia Z5 – che avrebbe stuzzicato Samsung nell’equipaggiarla sul proprio flagship di inizio 2016; infine, come se non bastasse, ecco far capolino in rete un altro sensore Sony etichettato come componente principe della fotocamera di S7, caratterizzato da un minor quantitativo di megapixel (12 contro i 16 di S6) ma impreziosito da una dimensione degli stessi molto più grande rispetto al passato e, conseguentemente, in grado di catturare maggior luce.

Samsung BRITECELL

Poi, ecco sbucare dal nulla Samsung BRITECELL. Nomenclatura strana, che ricorda molto l’ottica proprietaria ISOCELL equipaggiata non soltanto sulla linea Samsung ma anche da altri dispositivi mobile (si pensi ad esempio al nuovo OnePlus X, che condivide la medesima fotocamera di Oppo R7, ossia un sensore Samsung da 13 megapixel con apertura focale f / 2.2). Sconosciuto, dicevamo, giacché il colosso coreano ha espletato tutte le procedure necessarie per la registrazione del marchio, il cui impiego è ancora avvolto nel mistero ma l’assonanza con ISOCELL sembra indirizzare ad un nuovo sensore proprietario.

Samsung BRITECELL potrebbe alla fine esser lo stesso sensore da 20 megapixel che inizialmente era stato etichettato come ISOCELL. Il nome “brite” (utilizzato in alternativa a “bright”) potrebbe infatti richiamare la nuova capacità dell’ottica di migliorare il rapporto segnale-rumore in condizioni di scarsa illuminazione, ma potrebbe anche voler significare un qualcosa di nuovo ed inedito che Samsung metterà in mostra attraverso il proprio flagship. Insomma, la situazione è ancora poco chiara, ma quel che è certo è che Samsung BRITECELL esiste veramente e, data la somiglianza, dovrebbe far leva sul comparto multimediale dei nuovi smartphone del colosso coreano, prerogativa cardine e peculiarità significativa come dimostrano le ottime performance registrate da Galaxy S6 e Note 5.

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