Samsung Pay, prevista una estensione a smartphone non Samsung?

Samsung Pay alberga già dal mese di Settembre, sebbene il suo impiego sia tutt’ora circoscritto soltanto al territorio statunitense. La risposta del colosso coreano ad Apple Pay ed Android Pay nel sempre più in auge mondo dei pagamenti tramite dispositivi mobili verte sull’uso congiunto di NFC (Near-Field Communication) e MST (Magnetic Secure Transaction) – fattori che lo rendono più completo rispetto ai due appena menzionati competitors – e, soprattutto, di un dispositivo a firma Samsung, nello specifico una manciata di devices che hanno rimpinguato il segmento top di gamma del mercato.

Samsung Pay

La logica conseguenza è che Samsung Pay è ad oggi non soltanto una mera esclusiva statunitense, ma più in generale un servizio confezionato per tutti i fruitori di smartphone immessi sul mercato dal colosso coreano. Una situazione dunque ben definita, ancorché mutevole e capace di coinvolgere prodotti non necessariamente legati a Samsung. L’ipotesi che si è fatta strada in queste ore, avvalorata non soltanto indiscrezioni esplose in queste ore, bensì da chi è in sella al brand coreano, è che Samsung Pay potrebbe presto esser esteso a smartphone diversi da Samsung e, dunque, realizzati da produttori terzi. Un po’ come Samsung Gear S2, per intenderci.

Passerà ancora qualche tempo prima che la notizia possa avere i crismi dell’ufficialità, dal momento che la stessa azienda ha comunque precisato di non aver allacciato ancora alcun tipo di rapporto con altri produttori. Secondo il vicepresidente della divisione mobile del brand, Injong Rhee, Samsung Pay non è mosso dall’idea di sostituire il portafoglio degli utenti, bensì di affiancarlo. Vedremo comunque in prosieguo se ciò di cui si è chiaccherato finora verrà messo in pratica oppure semplicemente cestinato da Samsung, che continuerà ad utilizzare Pay come mera esclusiva dei propri smartphone.

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