Xiaomi Redmi Note 3, ecco il primo teardown

Soltanto una manciata di giorni addietro Xiaomi Redmi Note 3 e Mi Pad 2 chiudevano il cerchio relativamente al proficuo 2015 dell’azienda cinese; due tipologie di prodotti diversi (smartphone il primo, tablet il secondo), uniti tuttavia sotto il segno dell’ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla certosina attenzione in fase di progettazione ed impiego di materiali nobili. A far la voce grossa ed a destare maggiore attenzione è però Xiaomi Redmi Note 3, specie per la sua aggressiva strategia di commercializzazione (listino alla mano, la forbice di prezzo del dispositivo oscilla tra i 132 ai 162 euro, a seconda della versione scelta) e ad un profilo sicuramente più curato sia nella parte esteriore (leggasi adozione di una scocca in metallo) che interiore (lettore d’impronte digitali e batteria da 4.000mAh) rispetto al modello di generazione precedente.

Xiaomi Redmi Note 3

A far dunque da contraltare all’hype innescato in queste ore è il primo teardown che vede protagonista Xiaomi Redmi Note 3, realizzato dal team cinese it168. Le immagini riportate in calce all’articolo testimoniano la solita meticolosa attenzione del brand cinese in sede di progettazione e costruzione dello smartphone, avallate da un breve giudizio dei ragazzi dediti ad analizzare tutto ciò che risiede “sotto il cofano”. Le componentistiche di Xiaomi Redmi Note 3 rispecchiano fedelmente quanto snocciolato dall’azienda in corso di presentazione ufficiale, e sebbene manchi ancora un giudizio “in stile” iFixit sul grado di riparabilità, il team cinese it168 sostiene che quest’operazione non è poi così difficile da svolgere, eccezion fatta per alcune difficoltà sopravvenute in concomitanza con alcune parti in plastica.

Di seguito, vi lasciamo alla galleria di immagini del teardown di Xiaomi Redmi Note 3, ricordando brevemente le sue peculiarità salienti. Lo smartphone condivide gran parte delle componentistiche tecniche del predecessore, quali il display da 5.5″ pollici a risoluzione Full-HD, il processore octa-core MediaTek Helio X10, la scheda grafica PowerVR G6200 e le fotocamere da 5 megapixel (frontale) e 13 megapixel (a firma Samsung), quest’ultima dotata di un sistema a 5 lenti ed apertura focale f /2.2. Rispetto alla variante attuale, l’ultima iterazione di Xiaomi guadagna un gigabyte di memoria RAM in più (nel caso della versione più costosa), un lettore d’impronte digitali, una batteria da 4.000mAh ed un aspetto estetico sicuramente più curato.

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