Multiwindows Android si farà secondo il team Pixel

Le avvisaglie di un multiwindows Android dentro l’ultima release Marshmallow 6.0 – attivabile tramite accorgimenti modding e con potenzialità ancora in stato embrionale – hanno confermato in questi mesi come la funzionalità in questione (invocata tra l’altro dagli utilizzatori del robottino verde, come testimoniano alcuni concept presenti in rete) sia al vaglio da parte di Google, pronta ad impreziosire il proprio sistema operativo accogliendo una caratteristica tipica introdotta da alcuni brand, come Samsung ed LG.

Multiwindows Android

Espuntare il multiwindows Android tra le peculiarità tipiche di Marshmallow è in fondo un po’ una forzatura, specie se consideriamo l’attenzione che il colosso di Mountain View sta di recente convogliando verso i dispositivi dotati di un display grande (Nexus 6 prima, 6P in via successiva ed il tablet Pixel C), i primi a beneficiare sostanzialmente di una funzionalità simile: un pannello sufficientemente ampio permette di divider meglio la schermata e fruire una esperienza d’uso quotidiana ancor più avanzata ed agevole. Google sembra si sia dunque conservato il jolly per le prossime release, come conferma Andrew Bowers, uno degli esponenti del team Pixel che in queste ore ha condotto una sezione AMA (Ask Me Anything) su Reddit volta ad illustrare le potenzialità del nuovo tablet facente parte della gamma Pixel ed ai futuri accorgimenti (come il multiwindows Android) introdotti con le nuove versioni del sistema operativo mobile di Google.

“Stiamo lavorando su un sacco di cose in questo momento per N che, naturalmente, avremmo voluto, sai, ieri. Non vogliamo rovinare la sorpresa, ma lo Split Screen (multiwindows Android, ndr) è in lavorazione. Una conferma importante dunque, che potrebbe anche dare una scossa anche ad un mercato tablet statico e fermentato dai convertibili con a bordo Windows. Bowers ha altresì posto l’accento su una possibile introduzione di una DisplayPort su Pixel C grazie allo slot USB Type-C. Insomma, le novità di Android N dovrebbero essere corpose, ma per capire quali saranno i prossimi passi in avanti del robottino verde bisognerà attender buona parte del 2016.

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