Opera: arriva l’ad blocker integrato

Opera ha rilasciato un importante aggiornamento sia per Opera Mini che per il browser per PC: ora è integrato un ad blocker. Questo consentirà di velocizzare la navigazione, alleggerendo il peso delle pagine da caricare, ma soprattutto non sarà più necessario installare estensioni di terze parti.

Opera integra nel proprio Browser un Ad Blocker

La software house Opera, dopo mesi di test, ha ufficialmente iniziato il rollout di un aggiornamento molto importante e atteso dagli utenti. La nuova release software è disponibile sia per il browser per PC desktop che per Opera Mini per Android e la principale novità è l’integrazione all’interno del programma di un ad blocker che provvederà ad eliminare automaticamente tutte le pubblicità invasive.
Dunque, sarà possibile navigare con maggiore sicurezza senza il pericolo di cliccare sopra ad annunci pubblicitari che al loro interno il più delle volte hanno un codice malevolo che potrebbe attivare abbonamenti e servizi non voluti. Altre volte, invece, le pubblicità sono troppo invasive e impediscono la corretta fruizione dei contenuti.

Opera

Opera Browser integra un adblocker

Inoltre, non sarà necessario scaricare nessun software aggiuntivo, consentendo quindi un notevole risparmio energetico, in particolar modo della memoria RAM. La casa dichiara che l’ultima versione di Opera con ad blocker integrato e 10 schede aperte occupa soltanto 604 MB di RAM contro i 1274 di Chrome senza AdBlock Plus installato. Inoltre, la nuova versione del programma avrà una velocità di caricamento delle pagine superiore dell’89% rispetto a Chrome.
Questo aspetto abbinato all’ottima tecnologia di compressione dati del browser Opera permetterà di di risparmiare fino al 90% di traffico dati.

Questa nuova funzionalità non è però attiva di default, ma per abilitarla sarà sufficiente aprire le impostazioni del programma e flaggare l’opzione relativa all’ad blocker. Il browser non conta su un grande bacino di utenza, ma non così ampio come quello della concorrenza, tuttavia l’introduzione di questa caratteristica potrebbe far virare verso questa piattaforma i tantissimi utenti sparsi per il mondo interessati a bloccare gli annunci pubblicitari invasivi.

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