Samsung Electronics: quarto produttore mondiale di chipset

Le società IC Insights e Gartner dopo aver analizzato i dati relativi al 2015 hanno pubblicato l’esito delle loro indagine dove emerge che Samsung Electronics, il colosso sudcoreano, è il quarto produttore mondiale di circuiti integrati, ovvero di processori. Stando al report, il primo della classifica per ricavi è TSMC con un bilancio che tocca i 20 miliardi di dollari, staccando nettamente Samsung Electronics che si difende con i suoi 3.4 miliardi di dollari e una quota di mercato pari al 5.3%.

TMSC domina, Samsung Electronics è quarto

La classifica stilata in questi giorni da IC Insights e Gartner mette in evidenza i 5 più grandi produttori di chipset  al mondo in termini di vendite.

Samsung Electronics

Samsung è il quarto produttore mondiale di processori al mondo

Sul gradino più alto del podio troviamo la società taiwanese TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing) che possiede il 54,3% del mercato e, tra le altre cose, produce e realizza anche i SoC per Apple. A seguire, al secondo posto troviamo la compagnia statunitense GlobalFoundries, che attualmente produce i processori per AMD e Qualcomm. Al terzo posto c’è un’altra società taiwanese, la UMC; quest’ultima realizza tutti i componenti hardware della Nintendo.
Scendendo dal podio, al quarto e quinto posto troviamo rispettivamente Samsung Electronics e SMIC, una compagnia cinese.

 

Samsung Electronics è “soltanto” quarto e non è sul podio. Il produttore si sta impegnando sempre più per migliorare i suoi risultati e aumentare la propria attività nel campo di produzione di chipset, soprattutto per dispositivi mobili, siano essi tablet, smartphone o smartwatch. Samsung cerca, infatti, di rendersi il più possibile disponibile a produrre SoC per tutti quei produttori che necessitano di ottimi processori creati da un brand affidabile.

 

Nel futuro di Samsung Electronics c’è un nuovo processore di fascia alta che sarà realizzato con un processo produttivo di 10 nm, ma non bisogna scordare che già nel 2015 Samsung aveva optato, per la versione europea ed italiana del Galaxy S6, per il chipset Exynos 7420 costruito già con un processo produttivo a 14 nm piuttosto che 20 o 28 nm con evidenti vantaggi sui consumi e sulla dissipazione del calore.

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